Mar. Ago 9th, 2022

ROMA – Sono da sempre la forza del tessuto sociale dell’Italia, parliamo delle Piccole e Medie Imprese. Un settore produttivo forte che ha dato al paese benefici superiori alle grandi aziende. Infatti le grandi aziende hanno da sempre ottenuto supporti governativi, gli operai sono sotto la protezione dei sindacati, interventi a sostegno delle grandi aziende in difficoltà sono partiti immediatamente al primo segnale di difficoltà e licenziamenti. Per le Pmi invece non c’è stato mai una garanzia che le potesse far sentire protetti. Eppure esse sono la vera forza produttiva del paese, sono un comparto enorme che occupa più persone di tutto il comparto industriale italiano.

Le piccole e medie imprese sono collocate su tutto il territorio nazionale, mentre le grandi industrie sono solo al nord. Non è una discriminazione territoriale, ma non si è mai capito perché al nord è stata creata la grande industrializzazione e al sud nulla. Tralasciando questo aspetto amaro del lavoro su diversi binari tra nord e sud, c’è da dire che le Pmi hanno dato quella mano forte per mantenere vivo il mezzogiorno.

Sono tante e con grandi capacità produttive nonostante le esigue risorse economiche. Sin dal dopoguerra hanno rappresentato quella forza che ha dato lustro ai consumi interni della nostra Italia. Con la venuta dell’euro, queste piccole realtà produttive sono state distrutte dall’arroganza di un sistema politico che le ha viste più come nemici che come risorse da salvaguardare. Nell’ultimo decennio hanno chiuse  migliaia e migliaia di Pmi, causa l’enorme peso fiscale che ha gravato sulla loro esistenza imprenditoriale. Come hanno chiuso migliaia e migliaia di piccoli artigiani e commercianti. Insomma, un tessuto produttivo che non ha avuto garanzie di sopravvivenza, si è arreso dinanzi all’arroganza della politica, che per salvaguardare gli interessi dell’Europa ha distrutto la parte buona del paese.

Oggi facciamo i conti con una paralisi delle piccole imprese, come facciamo i conti con la morte del prodotto artigianale. Una situazione che non può continuare, perché le Pmi sono una forza a cui il paese non può rinunciare, anzi, deve fare di tutto per farle ritornare a vivere, perché l’Italia senza le piccole imprese è un paese morto.