Dom. Set 25th, 2022

Le difficoltà della Regione siciliana a rispettare le scadenze negli iter autorizzativi soprattutto sul fronte ambientale, i primi passi dei neocommissari alle Zes e il lavoro avviato da chi è già in carica, il primato del porto di Gioia Tauro che dopo anni finalmente ha avviato l’intermodalità. Sono solo alcuni temi trattati dal Rapporto Sud del Sole 24 Ore in edicola venerdì 4 febbraio in Calabria, Campania, Puglia, Basilicata, Sicilia e Sardegna

In Sicilia il “Piano territoriale per il conferimento di incarichi di collaborazione per il supporto ai procedimenti amministrativi di attuazione del Pnrr” si è rivelato un vero e proprio libro bianco, con l’ufficialità del via libera della Giunta regionale guidata da Nello Musumeci, sui ritardi nel rilasciare autorizzazioni degli uffici della Regione siciliana. Un “libro bianco” che conferma i timori provenienti dal mondo produttivo, sia che si tratti di imprese sia che si tratti di lavoratori: quasi 1.200 pratiche in arretrato in settori chiave come i rifiuti, le autorizzazioni ambientali, le bonifiche, l’energia rinnovabile. Il numero di pareri che deve essere ancora esitato dalla Commissione tecnico specialistica è di circa 450 e alcune istanze sono relative al 2020. Tra le principali criticità il personale insufficiente ma spesso anche inadeguato a gestire le procedure sempre più complesse e i collegamenti con i portali ambientali.

Zone economiche speciali. Inesclusiva al Rapporto Sud di venerdì 4 febbraio parla il neo commissario della Zes CampaniaGiosy Romano: «Per febbraio sarà indetta la prima gara – spiega – per migliorare le infrastrutture nell’area dell’Interporto di Nola. Parlo di strade, fogne e rete idrica con un impegno di 30 milioni circa. Resta aperto il problema della carenza del personale». E infatti, si legge sul Rapporto Sud, dieci professionisti dedicati alla Zona economica speciale saranno selezionati dall’Agenzia per la Coesione Territoriale.

Il porto calabrese di Gioia Tauro è ancora da primato per il transhipment. Lo scalo calabrese mantiene la sua posizione in cima alla lista degli scali nazionali con una movimentazione pari a 3.146.533 Teu,comesi legge sul Rapporto Sud del Sole 24 Ore in edicola venerdì 4 febbraio. Con 111 milioni di fondi a disposizione dell’Autorità di sistema portuale dei Mari Tirreno Meridionale e Ionio per investimento a vale sul Pnrr per il porto di Gioia Tauro. Il presidente dell’Authority Andrea Agostinelli pianifica nuovi interventi per spingere sulla crescita dello scalo. 37 milioni il valore degli interventi complessivi previsti per altri porti calabresi che ricadono nell’ambito dell’Authority: da Crotone a Taureana di Palmi, da Corigliano Calabro a Vibo Valentia.

Sullo stesso numero il settore dell’Aerospazio e la crisi dopo il Covid per tutta l’industria del settore in Puglia. Che chiede, insieme a quella campana – pure coinvolta nel crollo verticale delle produzioni di aerostrutture del gruppo Leonardo – un piano nazionale di settore per le imprese della filiera. La Puglia, ante Covid, contava, fino al 2019, 40 aziende con 4.000 addetti e 800 milioni di fatturato. Il Rapporto Sud di venerdì 4 febbraio spiega che nel 2022 la divisione aerostrutture di Leonardo toccherà il punto più basso nel programma di costruzione di alcune delle parti della fusoliera del Dreamliner 787 della Boeing. Con conseguenze dirette non solo sui siti pugliesi di Leonardo (Grottaglie e Foggia), ma anche sull’indotto.

Tra le notizie di questo numero dedicato alle regioni del Sud  in edicola il 4 febbraio anche il focus sulle fonti alternative alla luce del via libera del Consiglio dei ministri dopo attese di almeno tre anni. Al via sei progetti di parchi eolici onshore da realizzare tra Puglia e Basilicata. Quattro saranno localizzati in provincia di Foggia, altri due in quella di Potenza. In totale potranno produrre 347 Mw, di cui 253,20 in Puglia che, a realizzazione avvenuta, confermerà ancora il suo primato nazionale, oggi pari a 4.801,9 Gwh di produzione di energia eolica, al pari di quello nella energia fotovoltaica di 3.839,2 Gwh.

Pnrr per i Comuni. Al Sud sprint di progetti per la rigenerazione: approvate 770 proposte per la rigenerazione urbana nei Comuni italiani con più di 15 mila abitanti. Dopo una prima tranche di 3,4 miliardi, messi a disposizione dalla legge di bilancio per il 2020 e integrati con risorse del Pnrr, sono in arrivo ulteriori 905 milioni, relativi al periodo 2022-2026, da destinare a progetti di rigenerazione urbana nei comuni con problemi di emarginazione e degrado sociale. Il Rapporto Sud del Sole 24 Ore in edicola venerdì 4 febbraio rivela che sono 1.784 gli interventi programmati e che hanno ricevuto il via libera: questi sono quelli che figurano nell’allegato 1 al dm del 31 dicembre. I piani degli enti meridionali non finanziati sono solo sei e rappresentano l’1,1% del totale dei progetti respinti.