Dom. Ago 7th, 2022

ROMA- Sono rimasto sbigottito da una storia di un imprenditore edile, che si è visto negare materiali perché risultava nel libro nero dei cattivi pagatori, dopo un debito con equitalia di poco meno di due euro. Nonostante l’uomo avesse già provveduto a saldare 20mila euro di multa, per pochi centesimi insoluti è finito nella “lista nera” dei cattivi pagatori. E così non è riuscito ad acquistare il materiale che gli serviva, una rifornitura di fibra di carbonio del valore totale di 26mila euro. L’imprenditore – racconta al “Il Giornale” – nel 2009 aveva ricevuto un’ingiunzione di pagamento a causa di alcune sanzioni comminategli per aver violato le norme del codice della strada, per il valore di quasi 20mila euro. “Avevo – ammette – una serie di multe per la violazione delle norme sul traffico stradale che in effetti non avevo mai pagato”. Si era poi accordato per un pagamento rateale di 72 rate mensili che aveva terminato di pagare il 10 agosto 2015. Nel frattempo, a garanzia del credito, gli era stata trascritta un’ipoteca sulla casa.

Questa è solo una delle tante storie che Equitalia ha causato a chi in questo paese deve vivere tranquillamente e non doversi dimenare in una burocrazia asfissiante. Io non ce l’ho mai avuta con equitalia, anche se ci sono grandi responsabilità da parte dell’istituto di riscossione, ma ho sempre additato la classe politica, specialmente quella di centrosinistra e di sinistra, che hanno dato ulteriori poteri in mano all’agenzia per riscuotere i crediti.

I politici sono i massimi responsabili, poiché hanno messo in mano ad un gruppo di persone la vita degli italiani ma, oltretutto, i danni veri li hanno causati loro con l’inasprimento della pressione fiscale. Oltre a tutto hanno costruito tanti strumenti per fare cassa che hanno penalizzato i cittadini.  Tari, tasi, imu, limiti di velocità quando poi costruiscono auto che sfiorano i 250kmh, strisce blu, ma tante altre forme magiche che portano i cittadini a rischiare multe che poi devono regolare con Equitalia, che non è altro uno strumento di camice nere a disposizione dei politici che vogliono sempre più soldi.