ROMA- Che dire, siamo arrivati alla seconda puntata di oggi le comiche italiane. I leader del movimento cinque stelle esultano per l’apertura del PD nei confronti di un governo M5S e PD. A non esultare sono gli elettori di entrambi le forze politiche. Di Maio ieri, a conclusione dell’incontro con Fico, ha detto che il contratto sarà messo poi ai voti degli attivisti sulla piattaforma del movimento. Dopo queste parole sono stati in tanti a scoppiare in risate, visto che quella piattaforma non è del tutto attendibile perché ci sono iscritti qualche migliaia di attivisti e non rispecchia per niente il volere di 11 milioni di italiani che hanno votato il movimento.
Aspettando come finiscono le puntate delle comiche, una riflessione è giusto farla su Matteo Salvini. È l’unico che in questo momento sta dimostrando di essere coerente. Né Berlusconi né Renzi e lo stesso Di Maio, dimostrano un pizzico di coerenza in questo momento. Ognuno di loro sta facendo un gioco di potere e non certamente un percorso che miri a dare delle risposte al popolo italiano: o si fa un governo o si torna al voto. Su questo punto l’unico che ha sempre detto o si fa il governo o si torna al voto è stato Salvini.
“Di Maio mi accusa di essere irrilevante? Forse voleva dire coerente e leale, visto che lavoro da 40 giorni per formare un governo fedele al voto degli italiani – ha detto Salvini – Amoreggiare con Renzi e col Pd, pur di andare al potere, mi sembra invece irrispettoso nei confronti degli italiani e dei propri elettori. Se vuole smettere di polemizzare e aiutarmi a ricostruire questo Paese io, come leader del centrodestra, sono pronto- conclude “.
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