Lun. Gen 30th, 2023

Gli italiani amano l’Italia, ma non la sanno difendere. Delegano sempre gli altri ma non sanno vigilare su ciò che fanno. Da marzo in poi l’Italia sta vivendo una situazione mai vissuta finora. Travolti dall’epidemia da coronavirus, siamo rimasti bloccati per quasi tre mesi. Nessuno ha colpe, finora. Qualcuno però ha sbagliato di sicuro. Al di là di ciò, noi siamo finiti nella palude più di quanto già c’eravamo dentro.  Sabbie mobili che stanno risucchiando una parte della nazione.

È dal quattro marzo che il governo fa quello che vuole. Ha emanato una serie di decreti che non hanno portato nessun risultato utile per salvare il paese. Qualcosa inizia a preoccupare. Prorogare lo stato di emergenza, ora si parla fino al 31 ottobre e non più fino a dicembre, significa che c’è una preoccupazione per quello che può succedere nei prossimi mesi. Oppure questo governo vuole approfittare della situazione sanitaria per evocare a se poteri come ha fatto finora lasciando fuori il parlamento dalle decisioni.

Desta stupore l’attenzione verso l’epidemia, ma non c’è interesse, allo stesso modo, per una questione sanitaria che da anni e anni travolge il bel paese, ed è quella dei tumori. Si parla di 371mila nuovi casi di tumore ogni anno, ciò significa che altrettanti, a regime, possono essere i decessi per tumore. Finora abbiamo avuto quasi 40mila morti per via dell’epidemia. I tumori non contagiano ma colpiscono indistintamente tutti. Non è una epidemia, ma è una patologia che una volta che ti ha colpito, ti spegne.

Allora ci chiediamo perché per l’epidemia si è fatto tutto  quello che abbiamo vissuto, e per i tumori non si fa la stessa cosa. È vero che il virus è contagioso, quindi c’è il rimbalzo del contagio, ma è altrettanto vero che i tumori hanno un effetto devastante per la persona e anche per il sistema sanitario nazionale. I costi per curare i malati tumorali sono enormi, quindi sarebbe sensato capire perché finora non c’è stata la stessa attenzione avuta con l’epidemia. In fondo il tumore, oggi, si può considerare una “epidemia” nazionale, perché i casi sono tanti in tutto il paese e creano enormi difficoltà a chi viene colpito e le loro famiglie. Finora non c’è stato nessun “interesse” a sviluppare una cura che porti alla guarigione. Possibile che gli scienziati non conoscono la causa precisa dei tumori? Possibile che non trovano soluzioni farmaceutiche che debellano la malattia? Eppure ogni anno si spendono miliardi di dollari per la ricerca sul tumore, ma non arriva mai nulla che spegne la malattia una volta scoperta. Finora si è solo prolungata l’esistenza di qualche anno per alcune patologie tumorali, ma il risultato rimane invariato: chi viene colpito vive l’incubo della morte tutti i giorni. I tumori sono un dramma uguale se non superiore al coronovirus, ma finora nessuno ha avuto la stessa attenzione come si è fatto con il covid-19, possibile che continuate a dimenticare le morti per tumore?