Dom. Ago 14th, 2022

ROMA- Siamo in democrazia, siamo in piena libertà, il popolo è sovrano, ma riflettendoci bene qualcosa sta andando nel verso opposto. Ogni giorno assistiamo alla demolizione della democrazia rimanendo in silenzio. Assistiamo alla perdita della sovranità senza battere ciglio. Ci tolgono la sanità, la scuola, i servizi, la possibilità di pagare le tasse, perché le aumentano tanto da renderci inermi davanti alle tante richieste di pagamento. Hanno tolto la possibilità di poter fare impresa, dopo due anni devi chiudere e sei una persona morta: lo stato ti uccide. Hanno tolto la dignità alla persona lasciandola senza lavoro.

Stanno affamando il popolo, eppure nessuno reagisce, pur sapendo che quando si affama un popolo il potere dei cittadini passa nelle mani del potere politico. Il potere politico da sempre ha avuto un predominio sui cittadini. Un potere che il tempo non ha permesso più di scardinare, poiché è stato relegato sempre nelle mani delle stesse persone, che ne hanno fatto quasi una proprietà privata. La sovranità dettata dalla carta costituzionale viene messa in discussione da una Europa che la vuole a tutti i costi, ma non si  preoccupa che i popoli sono affamati dalla stessa Europa.

Nessun politico sembra pensare alla morte, che c’è, esiste, allora a cosa serve distruggere le persone per rincorrere un potere che prima o poi anche loro devono lasciare. Egoisti o accecati da un potere che non gli serve a nulla, è solo una gloria momentanea. Con il loro potere nascondono persino la morte per fare gli interessi dei potenti della terra che, davanti alla morte, anche loro diventano concime per la terra.

L’egoismo dei politici sta mietendo morte e distruzione come se fossimo in guerra. Quando ad un popolo lentamente gli viene tolto tutto, significa che il potere ha già preso il sopravvento e sta lentamente trasformando la democrazia in dittatura.