Mar. Mag 24th, 2022

Le tasse sono sempre più alte, non finiscono mai di aumentare e si mangiano più della metà di quello che guadagna una persona. La pressione fiscale è stata pari al 43,2%, in crescita di 1,8 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nonostante la marcata riduzione delle entrate fiscali e contributive. Lo certifica l’Istat. Quindi il mantra delle tasse è inarrestabile. A farne le spese cittadini e imprese che, ormai, non sono più dove prendere i soldi per soddisfare le richieste della politica.

Non solo le tasse anche il reddito disponibile delle famiglie italiane, nel secondo trimestre 2020, è diminuito del 5,8% rispetto al trimestre precedente. La diminuzione ha portato inevitabilmente ad un crollo dei consumi dell’11,5%. È aumentata, forse per l’incertezza del momento, la propensione al risparmio delle famiglie consumatrici pari al 18,6%, in aumento di 5,3 punti rispetto al trimestre precedente. Lo comunica sempre l’Istat notando per il reddito disponibile una “contrazione marcata – seppure molto meno ampia di quella registrata dal Pil nominale – che si è tradotta in una riduzione del potere di acquisto”.