Ven. Feb 3rd, 2023

MILANO-Stamattina, poco prima delle 7:30, a Castelrotto in Svizzera, la Polizia di Stato di Milano, la Polizia Cantonale Svizzera e le Guardie di Confine hanno fermato 6 cittadini italiani di età compresa tra i 25 ed i 50 anni.

Si tratta di una banda di 6 persone di cui 4 milanesi (residenti nella zona Baggio) e 2 di Varese.

Da circa un mese la Squadra Mobile di Milano, coordinata dal Procuratore Aggiunto dott. Alberto Nobili e dal Sostituto Procuratore dott. Renna, attraverso pedinamenti ed intercettazioni, seguiva la banda nella fase di progettazione di diverse rapine, tra cui una più grossa che a loro dire avrebbe fruttato 5 milioni di euro. Per tale grosso colpo i rapinatori hanno rubato un furgone il 7 ottobre scorso; sullo stesso è stata posizionata un’intercettazione ambientale dalla quale tuttavia non si riusciva ancora ad individuare l’obiettivo nè dove fossero nascoste le armi.

La banda, inoltre, qualche giorno fa ha effettuato un sopralluogo in Svizzera, sotto l’osservazione costante dei poliziotti milanesi. Per tale ragione la Squadra Mobile ha deciso di interessare la polizia svizzera ed organizzare un “comitato di accoglienza” a Caslano dove il furgone era in appostamento pronto ad assaltare un furgone porta valori.
La polizia cantonale ha reso noto di aver impiegato nell’operazione circa 160 agenti cd. “Teste di cuoio” e che nessuno tra gli agenti e i rapinatori è rimasto ferito. Ora sono in carcere in Svizzera.

All´interno del furgone sono stati trovati un mitra, una pistola ed un dissuasore elettriconico usato probabilmente per inibire le localizzazioni gps.

Nel corso delle perquisizioni effettuate dalla Squadra Mobile stamattina nelle abitazioni dei rapinatori a Milano, sono stati rinvenuti 100 g circa di cocaina a casa di Carletti e un apparato radio orientato sulle frequenze dei carabinieri a casa di La Spesa.