Mer. Nov 30th, 2022

FOGGIA-“Manifestiamo solidarietà ai sindaci dei piccoli comuni foggiani e alle relative comunità, ribadendo il nostro pieno sostegno nella battaglia contro il degrado economico sociale e per il loro rilancio istituzionale. –dichiara il presidente Anci Puglia sen. Luigi Perrone – I piccoli comuni spesso rappresentano l’unico presidio dello Stato sul territorio, ma soprattutto sono una inestimabile risorsa di questo paese. I pesanti tagli ai trasferimenti di risorse statali, il patto di stabilità, le difficoltà di riscossione fiscale,  il fenomeno dello spopolamento, l’obbligatorietà delle gestioni associate e la centrale unica di committenza, paralizzano l’autonomia e il ruolo istituzionale aggravando il disagio economico sociale degli enti di minore dimensione demografica. Anci Puglia – prosegue il sen. Perrone –  a seguito di una serie di incontri provinciali con i piccoli Comuni, svolti nel mese di giugno scorso, ha raccolto le istanze dei sindaci, le ha fatte proprie e sostenute in sede di Consulta nazionale e nell’Assemblea piccoli comuni che si è svolta a Cagliari a luglio 2015. Le questioni saranno riproposte al Governo nel corso dell’imminente assise nazionale Anci, che si terrà dal 28 al 30 ottobre a Torino. Il Governo sembra disponibile a delle aperture, in mancanza di risposte concrete, ci mobiliteremo a livello regionale e nazionale.”

Anci Puglia ha espresso in più occasioni la propria posizione su questi temi ed ha chiesto con forza anche intervento di Anci Nazionale e dei rappresentanti parlamentari regionali. Nello specifico, ha chiesto maggiore autonomia ed una semplificazione delle regole contabili e ordinamentali per i comuni di minore dimensione demografica. Inoltre, si è espressa contro l’obbligatorietà delle gestioni associate, le Unioni di comuni devono prevedere accorpamenti su base volontaria e incentivata. Anci Puglia ritiene indispensabile una completa ricognizione delle specificità e delle criticità presenti al livello locale. Bisogna incentivare la gestione associata dei servizi e delle funzioni attraverso un percorso graduale, spontaneo, monitorato e razionale; va rivisto il sistema delle agevolazioni, ma soprattutto, resta fondamentale la definitiva esclusione dal patto di stabilità dei piccoli comuni, per evitare di aggravare ulteriormente la crisi delle economie locali minori.

Anci Puglia inoltre, al fine di intensificare la propria attività di supporto ai piccoli comuni, ha costituito nei giorni scorsi un gruppo di lavoro, per verificare insieme ad IFEL i criteri di determinazione del fondo di solidarietà per gli enti locali pugliesi.
I piccoli comuni (enti con popolazione inferiore a 5.000 abitanti) in Italia sono 5.627 su 8.047 totali, rappresentano il 69,93% dei comuni italiani; in essi vivono circa 10.094.000 abitanti, circa il 16,6% della popolazione italiana, i piccoli comuni curano e presidiano oltre 164mila Kmq, circa il 54,5% del territorio nazionale. Comuni più piccoli d’Italia sono Pedesina (SO) e Moncenisio (TO),  entrambi con 36 abitanti.

In Puglia vi sono 85 piccoli comuni su 258 totali, il 32,95% (40 in provincia di Lecce, 38 in provincia di Foggia, 2 in provincia di Bari e 5 in provincia di Taranto). In essi vivono 218.238 abitanti. I piccoli comuni pugliesi presidiano e curano 2.793 Kmq. Comune più piccolo pugliese è Celle San Vito (FG) con 166 abitanti.