Ven. Ago 19th, 2022

Nel Nord Italia si vive meglio che al centro e al Sud. Un gap che si conferma praticamente in tutti diversi ambiti presi in esame nella classifica annuale di ItaliaOggi e Università La Sapienza di Roma, in collaborazione con Cattolica Assicurazioni, giunta alla sua ventunesima edizione. Trento è la città italiana dove si vive meglio in assoluto, la provincia autonoma è al primo posto per affari, lavoro, ambiente, istruzione, tempo libero e turismo. All’ultimo posto Agrigento, risultata carente quasi sotto tutti gli aspetti. Nei primi 68 posti della classifica non compaiono città del Sud.

Le prime dieci province appartengono, ancora una volta, al Nord-est o al Nord-ovest: dopo Trento, ci sono Pordenone, Sondrio, Verbano-Cusio-Ossola, Belluno, Aosta, Treviso, Cuneo, Udine e Bolzano, che scende dal primo al decimo posto rispetto al 2018.

Nel Mezzogiorno e nelle Isole, il buon vivere è ancora un miraggio, per incontrare le prime province del Sud bisogna arrivare al 69° e al 70° posto, dove compaiono le lucane Potenza e Matera. Anche in questa indagine emerge chiaro un dato: nelle province di piccole e medie dimensioni si vive meglio che nelle metropoli. I grandi centri urbani faticano a toccare la vetta e a mantenere posizioni di eccellenza. Tuttavia, le performance di alcune grandi città nel 2019 migliorano: Roma risale dall’85 al 76 posto; Milano dal 55 al 29, Torino dal 78 al 49; Bologna dal 43 al 13. Per Napoli, il salto è dal 108 al 104 posto.