Gio. Feb 2nd, 2023

ROMA – È da stupidi considerare i vincitori esclusi da una formazione di governo, eppure il cinque stelle continua ad escludere chi ha vinto le elezioni, cioè la coalizione di centrodestra. Non è ragionevole pensare di rivalutare chi ha perso le elezioni, ed è stato messo in un angolo dal corpo elettorale. Quindi il movimento cinque stelle sta sbagliando nel tentare di trovare un accordo col PD, partito super perdente.

L’unica strada è un accordo programmatico, di pochi punti, col centrodestra, approvarli, e poi tornare al voto. Non c’è altra strada, anche perché il capo dello stato ad un punto morto delle trattative potrebbe decidere di formare un governo tecnico che ponga come punti il cambio delle legge elettorale, approvare il Def e poi riportare il paese alle urne.

Si continua a dire no a prescindere, sempre solo no non si va da nessuna parte. Il paese ha bisogno di un governo, quindi perdurare con una situazione di stallo non permette di uscire da una situazione degenerativa che dura da diversi anni. Ma di veto in veto, nella settimana in cui al Quirinale andrà in scena il secondo giro di consultazioni, trovare la quadra sembra una missione impossibile.

Anche dentro al Partito democratico le acque restano agitate. E la legge elettorale approvato proprio dal PD e FI ha causato questa situazione di stallo. Ora tutti vogliono fare marcia indietro e dare perlomeno al rosatellum il premio di maggioranza o alla coalizione o al maggior partito, proprio per poter ritornare alle urne e garantire un governo al paese.