Lun. Nov 28th, 2022

ROMA –È una mera invenzione di Beppe Grillo la democrazia dal basso. Un qualcosa che sta dimostrando tutta la sua debolezza e la incapacità di poter gestire in pieno un movimento. A parte i proclami continui contro la stampa, che in effetti riporta i fatti così come si sviluppano, Grillo continua a credere a quella macchina vuota che è il web. Il voto online per scegliere i candidati è solo una barzelletta.

Le persone si scelgono per competenza, capacità, professioni, e tutti quegli attributi che servono per poter gestire una macchina pubblica. Ciò vale per ogni apparato istituzionale, dal piccolo comune al governo centrale. La falsa in Sicilia bocciata dal tribunale di Palermo, la scelta del premier che mette in ridicolo il movimento facendolo apparire una scatola piena di contraddizioni.

Guidare una nazione non è cosa facile, e non è nemmeno un gioco da mettere in mano a quattro ragazzi. Ci vogliono veramente serie competenze, altrimenti il gioco si ripete, perché già abbiamo avuto incompetenti alla guida del paese e abbiamo visto come siamo ridotti.

Grillo, come tanti altri, non si rende conto che il web è quasi fallito. Ormai le persone non si fidano più di questa macchina oscura, dove dall’altra parte non c’è mai nessuno. Le persone hanno capito che il contatto umano non può essere mai sostituito da un computer o da un telefonino con tanto di internet collegato. Pochi anni, e di questo gioiello rimarrà solo un gioco da usare per postare foto sui social. La democrazia diretta, a cui nessuno crede come vuole far credere il movimento, è un fallimento, ma l’unico a non accorgersene è solo Grillo.