Gio. Set 29th, 2022

ROMA- L’Islam è una religione, e come tale va rispettata, ma la stessa religione è usata da integralisti che ne fanno un uso sconsiderato. Tanti attentati si sono susseguiti nelle ultime settimane, ma nessun potere religioso islamico in occidente ha preso le distanze dagli attacchi criminali con imponenti manifestazioni contro i terroristi che seminano morte in nome dell’Islam. Nessuna presa di distanza ha fatto rumore dopo gli attentati di Londra, Manchester e ancora Londra. Niente. Gli islamici occidentali non sono scesi nelle strade, non hanno organizzato manifestazioni, non hanno organizzato fiaccolate contro gli islamisti.

Ecco, la tanto sbandierata integrazione non ha portato a manifestazioni capaci di far capire agli occidentali che il loro Islam e differente da quello usato dai terroristi. O forse dobbiamo dare ragione alla Fallaci che diceva “non esiste islam buono e islam cattivo?”.

Ma dietro gli ultimi attentati c’è il fallimento dell’integrazione delle nuove generazioni di stranieri arrivati in occidente. Figli di immigrati che sono nati e cresciuti in occidente, che oggi stanno uccidendo l’occidente che li ha visti nascere. Loro dovevano amare la patria che gli ha dato i natali, invece assistiamo il contrario, hanno sviluppato odio nei confronti di quei popoli che hanno accolto i loro genitori. Questi terroristi di nuova generazione stanno facendo il contrario di quello che hanno fatto i loro genitori. Tutto ciò è il fallimento dell’integrazione che non è riuscita, ed oggi semina morte.

Le differenti religioni, culture e tradizioni, hanno fatto sì che nel corso degli anni le vecchie generazione di immigrati arrivati in occidente hanno educato i loro figli conservando la religione e culture dei paesi di provenienza. Quindi questi giovani si sono sempre trovati a contatto diretto con quello che hanno lasciato i loro genitori. Educati secondo gli schemi dei paesi di provenienza e non educati secondo le culture dei paesi che li ospitava. Quello che sta avvenendo oggi, non è altro che un cattivo uso dell’integrazione. I primi ad aver fallito sono proprio i paesi occidentali, che sono stati molto permissivi, e non hanno obbligato a rispettare in pieno le regole di convivenza dei paesi ospitanti. Spesso la richiesta di cambiamenti etici chiesta a gran voce dalle vecchie generazioni di immigrati ai paesi occidentali, a far rispettare le loro culture, non ha trovato opposizione ma consenso da parte di alcune forze politiche, e ciò ha dato forza a chi chiedeva. I cani sciolti sono generazioni di persone che sono nate in occidente, ma non si sono mai sentiti occidentali perché nessuno li ha educati a essere occidentali.