Mer. Feb 8th, 2023

ROMA –Tempi duri per la politica, ma sono tempi durissimi anche per chi tenta di cambiare le cose. La Raggi è la perfetta dimostrazione che fare politica in questo paese è del tutto difficile, specialmente quando la si vuole fare per risolvere i problemi dei cittadini. Io detesto la politica così comè, circondata dalle lobby e i poteri forti che ne impediscono il regolare svolgimento a favore del bene comune, spirito esatto della politica. Ma non detesto tutti i politici: ho conosciuto persone squisite, capaci e pronte a dare il massimo per il bene comune, ma sono stati fermati o fatti fuori dagli stessi partiti di appartenenza. Politici che potevano fare veramente quello che interessava al paese, ma non gli è stato concesso.

Questo vale anche per Virgina Raggi. Lei è stata catapultata nell’immenso e difficile contesto politico che è la guida della capitale d’Italia. Per lei serviva un movimento forte e coeso, sul serio, intorno alla figura del sindaco. Così non è stato. Anche il movimento ha commesso gli stessi errori dei grandi partiti, ed è giusto che oggi la Raggi afferma di non ricandidarsi più. È giusto, perché ha capito che solo la forza di un insieme di idee coerenti e fattibili, possono cambiare le sorti di una città, per giunta la capitale.

Secondo un mio punto di vista il movimento tutto questo non l’ha dimostrato. Come sta dimostrando di avere idee politiche e di governo, che non sono fattibili, cioè che nella realtà dei fatti, quando si amministra, non sono realizzabili per via di una situazione economica difficile e imprevedibile. Uomini e donne che possono fare una seria politica ci sono, ma credo che finché ci saranno strutture politiche che ne impediscono il regolare svolgimento delle funzioni, questo paese sarà sempre afflitto da una mala politica.