Lun. Dic 5th, 2022

ROMA-“Un paese emozionante” (66,7%) “con alta qualità della vita” (66,2%), “abitato da un popolazione socievole ed amichevole” (65,9%). Così viene descritta l’Italia dagli abitanti dei “nuovi” mercati (Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, Indonesia e Turchia), che correlano a tali attributi la formazione delle intenzioni di acquisto verso i prodotti nazionali italiani. Comprano made in Italy, insomma, perché correlano all’immagine nazionale attributi di tipo affettivo, connessi alle componenti emozionale e relazionale della country image. Sono alcuni dei risultati del I Rapporto ITALIA.INT, “Competitività e performance del Made in Italy sui mercati internazionali” prodotto dal Centro di Ricerca sul Made in Italy della Università degli Studi Internazionali di Roma, coordinato dal professor Alessandro De Nisco e presentato oggi alla Camera dei Deputati dalla giornalista Annalisa Bruchi. Dai risultati dell’analisi, si evidenzia che la bellezza e il senso estetico rappresentano l’associazione più solida nell’immaginario degli intervistati: a livello complessivo, il 45,5% degli intervistati ha incluso questo attributo tra le quattro alternative possibili. Seguono l’architettura italiana (39,1%) la pittura e scultura (36,3%) e il mix unico di gusto, sapori e tradizioni che definiscono l’enogastronomia nazionale (31,6%). A livello aggregato, dall’analisi dei risultati appare evidente che nella percezione degli intervistati i “luoghi” culturali (musei, siti archeologici) rivestono un ruolo secondario rispetto alle componenti intangibili del cultural heritage italiano, e che l’immaginario estero è forgiato prevalentemente da un’identità estetica immateriale e trasversale, che emerge sia come attributo autonomo, sia nelle sue espressioni legate alle arti (quali, ad esempio, la pittura), al paesaggio (attraverso l’architettura), e che rappresenta la vera peculiarità dell’immagine estera dell’Italia, probabilmente l’unico paese al mondo il cui immaginario è legato in maniera così evidente alla bellezza e al senso estetico. Viceversa, i 4.450 individui residenti tra Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa, Indonesia e Turchia, intercettati attraverso un panel online, hanno indicato valori più bassi rispetto alle componenti dell’immagine cognitiva del Paese, che riguardano le credenze relative al livello di sviluppo economico e sociale e, soprattutto, alla percezione del sistema politico come rilevato dai valori delle medie relative agli item paese politicamente stabile e, soprattutto, paese con basso livello di corruzione, che riscontra in assoluto il più basso livello di accordo, con il 53,3% di frequenze basse o medie.