Lun. Nov 28th, 2022

Il reddito di cittadinanza, misura che non si discosta molto dalle misure presenti in grande parte dei paesi europei, ha dato ossigeno a chi non l’aveva. A percepire il Reddito di cittadinanza, secondo i dati INPS riferiti a luglio 2022, sono oltre un milione di famiglie italiane, con 2,49 milioni di persone coinvolte.

L’analisi dell’Istituto descrive anche la composizione della platea dei beneficiari, la maggior parte sono cittadini italiani (2,17 milioni), e importi medi degli assegni riconosciuti (551 euro).

Stando ai dati forniti dall’Inps, la misura coinvolge in primis le famiglie italiane finite in difficoltà. Ma come tutti sanno il reddito di cittadinanza, misura costruita dal M5S per le fasce deboli, unico movimento politico nella storia italiana ad adottare una misura per la povertà, è stato un cavallo di battaglia del centrodestra, in primis Fratelli d’Italia e Lega, quindi ora il governo Meloni tenta di mantenere la promessa. Andrà avanti per tutto il 2023 con nuovi criteri per scovare i furbetti e trovare lavoro ai percettori.

A gennaio del 2024 il reddito dovrebbe essere abolito per quelli che sono abili al lavoro. Il nodo è dove troveranno un lavoro serio, ben retribuito, e che sia garanzia di futuro i percettori? È un nodo da sciogliere, che porterà il governo Meloni a trovare lavoro a due milioni di persone nel 2023. Ma la meloni durante la conferenza stampa per la presentazione della manovra ha detto parlando della stretta sul Reddito di cittadinanza: “Vedo forze politiche che chiamano la piazza, va bene tutto però vorrei sapere se chi lo ha pensato lo ha immaginato come uno strumento dello Stato per occuparsi delle persone dai 18 ai 60 anni. C’è gente che lo prende da tre anni evidentemente non ha funzionato o per alcuni italiani deve andare all’infinito io credo che lo Stato debba occuparsi di loro a trovare un posto di lavoro”. È quello che tutti i percettori del reddito: un lavoro.  Speriamo che in questo 2023 il nuovo governo Meloni sia in grado di trovare lavoro a tutti.