Ven. Feb 3rd, 2023

ROMA- Che la politica in Italia abbia perso tutto il suo valore, lo si capisce in questa campagna elettorale. La politica seria non c’è più. Gli attori in campo non riescono a fare la differenza. Però c’è un qualcosa che i cittadini del sud devono ripristinare, ed è l’orgoglio del meridionale. Se i politici ci vogliono togliere la sovranità nazionale, perlomeno quella locale bisogna difenderla. Finora non l’abbiamo fatto, un po’ per menefreghismo nostrano, un po’ perché si è creduti alle promesse lasciando fare a chi ha dimenticato il mezzogiorno.

Si leggono diversi articoli di giornale, affermazioni di politici, affermazione di galoppini che ruotano intorno ai politici in attesa del contentino, a riguardo il reddito di cittadinanza che vorrebbe mettere il M5S. A detta di questi soggetti sarebbe un regalo per il sud. Leggendo, mi rendo conto che ancora una volta il sud non ha le palle per difendersi. Il mezzogiorno viene additato come scansafatiche, sfaticato, e approfitterebbe del reddito di cittadinanza per non lavorare, tutto questo perché i sondaggi dicono che al sud il M5S farà il colpaccio.

Tutto quello che si dice alla parte bassa del paese non gli appartiene: è gente onesta, lavoratori costretti a farlo nelle condizioni peggiori, sono stati derubati dall’unità d’Italia e dalle mafie, sono un popolo che ha subito il peggio del peggio. L’unica colpa è non avere reagito e difeso il suo territorio. Se il Movimento Cinque Stelle dovesse fare il colpaccio al sud, è perché il silenzio meridionale forse ora sta reagendo, e l’unica arma democratica che ha è il voto e, quindi, cerca di sfruttarlo alla meglio per riscattare tutti gli anni che è rimasto a guardare.