Ven. Ago 12th, 2022

ROMA –Ormai sono giorni che si fa un gran parlare in merito al reddito di cittadinanza. Le opposizioni attaccano ignorando che ci sono milioni di italiani costretti alla fame e non sanno nemmeno come comprarsi un tozzo di pane. Ma si sa, il sazio non crede mai al digiuno, e i politici prendono corposi stipendi.

L’ipotisi più probabile che ruota intorno alle intenzioni del governo è quella di una card che verrà usata dagli aventi diritto per acquistare beni di prima necessità come ad esempio alimentari, vestiti e affitti. Il ministero del lavoro sta studiando una serie di accorgimenti per monitorare come si spendono le risorse. La lotta sarà contro gli acquisti immorali come sigarette e Gratta e Vinci. Inoltre si cerca in tutti i modi di evitare che chi ha già un reddito, seppure in nero, possa percepire il reddito e spendere le entrare dal sommerso per gli acquisti secondari e la card col reddito minimo per quelli primari. Il ministro è stato chiaro: “Abbiamo inserito in questa norma anche una serie di misure che contrastano i furbi, perchè noi ci vogliamo rivolgere solo alle persone perbene e a chi si comporta onestamente. Se imbrogliano – ha spiegato il vicepremier – si beccano fino a sei anni di galera per dichiarazioni non conformi alla legge”.