Mar. Lug 5th, 2022

Il popolo italiano deve iniziare a ragionare con la propria testa. Non deve più credere alle sole chiacchiere prodotte nei salotti televisivi e ciò che circola sui social. La politica ha fallito. Doppiamente fallita quando contesta gli unici provvedimenti buoni al servizio dei cittadini. Nel primo governo Conte furono adottati due provvedimenti che veramente guardavano con attenzione alle esigenze dei cittadini. Il cosiddetto governo gialloverde formato da Lega e M5S, riuscì in poco tempo a portare a compimenti due provvedimenti, quota cento e reddito di cittadinanza, che diedero quella boccata di ossigeno a chi si trovava in una trappola senza via d’uscita.

Entrambi i provvedimenti sono stati contestati dagli stessi attori politici che li hanno approvato. Da un lato il M5S su quota cento, e dall’altro la Lega sul reddito di cittadinanza. Lasciamo giudicare ai lettori il grado di pochezza che caratterizza la politica italiana, poiché chi fa la legge la contesta. È del tutto illogico ciò che si verifica solamente in Italia.  

Eppure entrambi i provvedimenti sono utili per i cittadini. Il primo, quota cento, andava ad alleggerire una situazione pesante in termini pensionistici. Persone che dovevano andare in pensione e non riuscivano ad andarci perché un’altra legge, fatta dal governo Monti, procurava enormi disagi a chi aveva lavorato una vita intera. Il secondo, il reddito di cittadinanza, dava ossigeno a chi non poteva nemmeno mettere il piatto sulla tavola, pagare le bollette, oppure pagare l’enorme paniere di tasse chieste dallo stato.

Che ci possono essere delle modifiche o aggiusti ad una legge, ci può stare, ma lottare per eliminarla non è giustificabile. La Lega continua ad insistere che il reddito va eliminato, come insiste Forza Italia e Fratelli d’Italia. La sinistra si mantiene più sulle sue visto che si tratta di un provvedimento a sostegno della povertà come esiste in quasi tutti i paesi europei. Dal canto suo, però, la sinistra si è battuta sulla modifica di quota cento. Insomma, gira e rigira, chi paga le conseguenze delle scaramucce politiche, sono sempre i cittadini, che sono accusati di tutti e di più. Le due leggi sono a favore dei cittadini, e la politica deve lavorare solamente per servire i cittadini e risolvere i suoi problemi. Quindi alcune leggi vanno potenziate e non eliminate se eliminano disagi ai cittadini.