Ven. Ago 12th, 2022

CASERTA- Quasi tutta la provincia di Caserta ha deriso quella parte di sindacati che ha accusato il direttore della reggia di Caserta, Mauro Felicori, perché lavora troppo e mette a rischio la reggia restando fino alle nove di sera a lavorare. A difendere il direttore sono scesi in campo sia il Premier Matteo Renzi sia la segretaria della Cgil Susanna Camusso ma, soprattutto, i casertani.

Ma come si fa a non ridere: scusate, un settentrionale si spende per far rinascere la reggia di Caserta, mentre alcuni sindacati meridionali casertani accusano chi si adopera per la rinascita perchè lavora troppo. È veramente paradossale tutto ciò. Ma i casertani hanno capiti e difendono compatti il direttore della reggia.

E’ un complimento, c’è tanto da fare qui che mi sento obbligato a lavorare molto. Lo richiede la situazione in cui si trova la Reggia, ma anche la comunità casertana che sta riscoprendo l’orgoglio civico. Sento una grande responsabilità- ha detto Felicori in un’intervista a Repubblica – Nessuno fa straordinari perché io resto fino a tardi. La Reggia è vigilata 24 ore su 24, sempre. Questa critica – prosegue – è un apprezzamento, sono fiero di dare tutto me stesso per questo incarico. I lavoratori sono stati lasciati soli, non sono stati seguiti, negli ultimi tempi il direttore stava a Napoli, e non per sua scelta, ovviamente. Io sono il primo che si sveglia la mattina e l’unico pensiero che ha e’ la Reggia, e tale resta fino a quando lascia il lavoro. Credo molto nell’esempio. Vedo tante persone motivate, c’è un forte cambiamento“.

Ha ragione il direttore, i casertani non vogliono più lavativi in giro. Non vogliono più lavoratori difesi da sigle sindacali dannose per il lavoro. I casertani, ora, vogliono riscattarsi da anni bui che stavano facendo cadere a pezzi anche il simbolo più prestigioso di Caserta. Quindi il lavoro del direttore, che già ha dato ottimi frutti, va elogiato e non certamente criticato in maniera del tutto ridicola.