Dom. Ago 7th, 2022

ROMA – Chiunque parlava di aumento delle tasse veniva additato, da Matteo Renzi, come disfattista, perché a suo dire, da quando c’era il suo governo le tasse erano scese. Balle da premier, secondo il mio punto di vista, perché le tasse il governo le aumenta, non solo lui, le fa aumentare anche agli enti locali.

La conferma arriva dallo studio “International tax competitiveness index 2016″ sui Paesi Ocse: In Italia le tasse non sono diminuite e di fatto il nostro Paese non riesce ad attrarre gli investimenti dall’estero. Il tutto per un peso fiscale che toglie il fiato al tessuto economico. Nella classifica dei 35 paesi più tassaioli, l’Italia guidata da Matteo Renzi, si posiziona al 34° posto. Insomma la competitività dell’Italia non è ripartita e il governo Renzi ha affossato quel poco di investimenti che restavano nel nostro Paese.

L’Italia è uno dei Paesi con la più alta tassazione sulle imprese, ovvero al 31,3 per cento. Su l’Iva invece  l’Italia si piazza al 24esimo posto con il 18 per cento. Le imprese devono fare i conti con un Fisco che lascia pochissima libertà di manovra e che erode il profitto, e quindi mancanza di investimenti per far cresce le imprese. L’imprenditoria deve sottostare a un regime fiscale asfissiante, la ripresa di cui tanto parla il governo è destinata a restare solo nella fantasia del presidente del Consiglio.