Mar. Ott 4th, 2022

ROMA- Come i sondaggi, anche per i dati che vengono forniti da istituti di statistica, io non mi fido. Ma non lo faccio perché debba essere per forza pessimista, ma è che ogni giorno, confrontandomi direttamente con le persone, mi sento beffato dai numeri. Il trend in positivo sulla povertà sono numeri, certo, a quando vivi a contatto con chi la povertà la tocca con mano ogni giorno, e chi invece a stento continua a vivere, questi numeri ti stanno molto stretti. Nonostante i numeri sono ottimistici, in Italia ci sono 4,1 milioni di persone in povertà assoluta, ma a questi numeri vanno aggiunti tutti quelli che nascondono per vergogna la soglia di povertà in cui vivono. E forse, guardando con più concretezza alla realtà dei fatti, sono certo che questi numeri sono falsati perché raccolti da fonti che spesso non tengono conto della realtà vera.

Renzi quindi la deve smettere di esultare sui numeri, poiché la gente non ne può più di questa situazione di sofferenza continua. I numeri sono numeri, ma la vita quotidiana dimostra che i numeri non contano nulla. Basti pensare alla povertà diffusa e alle difficoltà insuperabili di un meridione che ormai è al collasso. Gioire in questa maniera sembra quasi prendere in giro il popolo italiano. A me basterebbe vedere i politici vivere nelle stesse condizioni dell’italiano italiano, e fargli capire cosa si soffre dover fare i conti ogni giorno con una cassa vuota, oppure con risorse che a malapena bastano per pagare le cose essenziali, trascurando altro che, spesso, porta a trascurare anche le cose necessarie come l’alimentazione. I signori del potere vivono bene, hanno stipendi che sono uno schiaffo alla povertà, quindi mai, e sottolineo mai, possono capire cosa stanno soffrendo le persone in questi anni.