Dom. Feb 5th, 2023

ROMA- Dire che tutto va bene ci vogliono pochi secondi di lingua, ma guardare con attenzione la difficile situazione economica del paese richiede del tempo. Ed è quello che fa l’Istat studiando gli indicatori economici giungendo alla conclusione che l’Italia non cresce più. Il fattore principale è la richiesta di domanda interna che non arriva più. “L’economia italiana ha interrotto la fase di crescita, condizionata dal lato della domanda dal contributo negativo della componente interna e dal lato dell’offerta dalla caduta produttiva del settore industriale”. Così l’Istat nella nota mensile, sottolineando che “l’indicatore anticipatore dell’economia rimane negativo a luglio, suggerendo per i prossimi mesi un proseguimento della fase di debolezza”.

Secondo quanto accertato dall’Istat l’economia italiana è in affanno. A subire sono le industrie manifatturiere con l’aggiunta di un comparto edile che non riesce a rimettersi in moto. Infatti l’Istituto di statistica fa presente come il Pil nel secondo trimestre abbia registrato una variazione nulla su base congiunturale, e questo è dovuto alla dinamica della domanda interna, caratterizzata dalla sostanziale stabilità dei consumi finali nazionali, sintesi di una crescita dello 0,1% dei consumi delle famiglie e di una flessione dello 0,3% della spesa della Pubblica amministrazione, e dalla contrazione congiunturale degli investimenti fissi lordi (-0,3%), determinata principalmente dalla diminuzione della spesa per macchinari, attrezzature e altri prodotti (-0,8%).

Ed è proprio l’industria che ha mostrato segnali di debolezza registrando una riduzione significativa del valore aggiunto (-0,8% rispetto al primo trimestre). L’Istat fa sapere che le attese per i prossimi mesi permangono deboli, secondo cui “il clima di fiducia delle imprese manifatturiere è peggiorato non evidenziando segnali di particolare vivacità. Inoltre ha pesato la fase deflattiva, proseguita anche in agosto, determinando uno scenario per i prossimi mesi che non lascia ipotizzare recuperi significativi.