Mer. Lug 6th, 2022

Rettifica articolo: “Estradato in Italia il latitante Palau Giovannetti Pietro Mauro”, pubblicato il 28/12/2017: 1) E’ falso vi sia una “sentenza definitiva in cassazione a 9 anni e 9 mesi” (da scontare), tanto è vero che il ns. Presidente è stato scarcerato pochi giorni dopo l’illegale arresto, lo scorso 23/4/2018, dalla Corte d’Appello di Milano, che ha riconosciuto una pena residua di poco più di 2 anni, per cui in un Paese normale dove la legge è veramente uguale per tutti, non avrebbe dovuto venire incarcerato neppure un solo giorno2) I mandati d’arresto europeo per “bancarotta” (fallimento di € 516) e “calunnia”, sono stati quindi emessi ad fuori di ogni schema legale, trattandosi di fatti bagatellari, risalenti ad oltre 27 anni fa, ampiamente prescritti e non perseguibili col carcere, come previsto da Direttive del C.S.M e Ministero di Giustizia; 3) E’ pertanto indegno di un Paese libero, che nessun organo d’informazione ne abbia dato notizia, nonostante il dott. Palau abbia subito 6 mesi di ingiusta detenzione4) Pietro Palau è un pacifista nonviolentod’ispirazione gandhiana che ha fondato una delle prime ONLUS anticorruzione riconosciute in Italia e non ha mai commesso alcun reato ideologico, né fallimentare, tanto che la sua opera è stata accostata dalla Fondazione Kennedy of Europe a quella di eroi di ieri e di oggi che stanno cambiando il mondo con mezzi pacifici: www.perlagiustizia.org; 5) E’ un human rights defender che si adopera da oltre 30 anni contro la corruzione e le massomafie che soffocano le libertà e la vera democrazia. Solo per questo è stato ingiustamente perseguitato, arrestato e fatto oggetto di una vile campagna mediatica di discredito ad opera di poteri deviati che controllano le istituzioni; 6)E’ falso si sia reso “latitante”, tanto che viaggiava coi propri documenti personali, prestando immediato consenso all’estradizione, sin dal momento del suo arresto avvenuto il 28/10/2017, mentre si accingeva a rientrare a Milano, proprio per partecipare al processo di rinvio disposto dalla Cassazione, che accogliendo l’incidente di esecuzione, aveva disposto un nuovo giudizio, annullando il cumulo, per rideterminare la pena. Tanto è vero che i mandati europei riguardano solo 2 reati con una pena espiabile in affido ai servizi.   Un modo distorto di fare giornalismo senza approfondire i fatti e meglio documentarsi, che fa pensare che finalmente è stato catturato un importante latitante con pesanti condanne come quelli di camorra e ‘ndrangheta citati nella stessa pagina.  Ora Pietro è libero ma la stampa tace, sebbene siano state raccolte quasi 10.000 firme per la sua immediata liberazione. Un silenzio che puzza di censura e contiguità a quei poteri forti più retrivi che manipolano e inquinano la libera informazione: www.change.org/p/pietropalaulibero   p. “Avvocati senza Frontiere”: Avv. Umberto Fantini