Ven. Set 30th, 2022

ROMA – La legge Merlin è una legge talmente ipocrita, che finora nessuno è riuscito ad eliminare. A livello normativo la legge Merlin vietò’ le cosiddette “case chiuse”, ma non la prostituzione che oggi è libera ma non regolamentata, mentre è punito il favoreggiamento, lo sfruttamento, il reclutamento e l’induzione alla prostituzione.

Questa la legge, ma dopo non è stato fatto nulla per difendere le migliaia e migliaia di donne che sono costrette a prostituirsi. Se la legge dice che si può battere il marciapiede, poiché la prostituzione non è vietata, nello stesso tempo non si è fatto nulla per eliminare chi sfrutta le donne.

Le religioni hanno da sempre causato danni all’umanità, perché hanno dato un indirizzo di moralità su cui spesso ci sono stati enormi dubbi. Oggi ci ritroviamo in una società moderna che vede migliaia e magliaia di schiave del sesso lungo tutte le strade della penisola, sono maggiormente giovani donne straniere, che non sono lì per loro espressa volontà, ma messe lì da vigliacchi che le sfruttano.

I primi ad essere immorali sono i politici, poiché se la legge dice che è vietato lo sfruttamento, perché la politica non ha mai combattuto seriamente lo sfruttamento della prostituzione? Sappiamo tutti che la prostituzione è il mestiere più antico del mondo. Forse oggi abbiamo cambiato nome al mestiere chiamandole escort, ma la sostanza non cambia. Il problema è come frenare questa emorragia che vede le nostre strade piene di donne in attesa di clienti. Soprattutto impedire a queste donne di essere sfruttate. Non tutte lo fanno perché lo vogliono fare, anzi, la stragrande maggioranza non vuole prostituirsi, ma è costretta a farlo.

L’unico modo è quello di riaprire le case chiuse, solamente così si può combattere lo sfruttamento. La riapertura deve essere seguita, chiaramente, da una legge seria che impedisca di sfruttare le donne. Riaprire le case chiuse darebbe anche dignità a tutte quelle donne che vogliono fare questo mestiere antico e oggi sono costrette a vivere per strada anche 12 ore al giorno sotto la pioggia battente e il sole cocente. La riapertura delle case chiusa è l’unico modo per regolamentare la prostituzione come ormai avviene nella stragrande maggioranza dei paesi europei. La politica italiana non può continuare ad essere completamente sorda e cieca dinanzi a questo problema.