Dom. Mag 22nd, 2022

NAPOLI- Un inferno iniziato con le giunte Bassolino, ex PD, che hanno riempito la regione Campania di rifiuti di ogni genere. Hanno creato la più grande piramide di rifiuti accantonati a taverna del Re, in provincia di Caserta. Un inferno che, tutto sommato, fa comodo a tutti. È una gallina dalle uova d’oro dove tutti ci inzuppano.

L’ultima inchiesta della procura di Napoli emersa nella giornata di giovedì 15 febbraio, dove sono coinvolti politici di centrosinistra e centrodestra, dimostra in pieno che i rifiuti in Campania sono una risorsa e non un problema da risolvere.

Chi sta pagando il prezzo più alto sono i cittadini della Campania, che sono costretti a pagare bollette salatissime, le più alte del mondo. Cittadini che per colpa dei rifiuti, e i costi troppo alti delle bollette, si arriva anche a mille euro, si sono visti anche pignorare dei beni perché impossibilitati a pagare. Insomma, rifiuti e lavoro, sono una miniera d’oro per la politica e la camorra. Affari illeciti che portano sempre nella stessa direzione: fare soldi con i rifiuti sulle spalle dei cittadini onesti.

Guarda caso ogni volta che c’è una campagna elettorale, gli argomenti che campeggiano nei programmi di chi sta governando da 25 anni, sono sempre i rifiuti, lavoro e sanità, tutte questioni sempre rimaste in sospeso e che nessuno ha mai risolto. Una Campania che continua ad essere presa in giro, e continua ad essere quel contenitore giusto per fare propaganda politica.

Ci dispiace dirlo, ma il problema dei rifiuti in Campania non è mai stato risolto. Le eco-balle sono ancora lì e costano migliaia e migliaia di euro al giorno, la filiera dei rifiuti non è mai stata costruita, e i cittadini continuano a pagare i danni di questa inefficienza tutta politica.