Ven. Feb 3rd, 2023

ROMA- La legge elettorale approvata dal PD-FI-Lega, è una legge elettorale costruita a misura per gli interessi dei partiti tradizionali. Tutto è stato fatto per tutelare chi da una vita siede nei banchi del parlamento. Nessun punto della legge elettorale è stato studiato per gli interessi dei cittadini. La legga doveva garantire i politici della casta e favorirli qualora il M5S facesse il grande botto, come poi è successo.

A cinquanta giorni dal voto, per via di quella legge elettorale, non si riesce a formare un governo per la gioia di Berlusconi e Renzi. Ancora una volta a pagare il conto della scellerata politica dei partiti tradizionali è una nazione intera. Ora ci vorrebbe uno scatto di buon senso. Ma dubito che questi politici siano capaci di avere un pizzico di buon senso: la poltrona è più importante degli italiani.

Sarebbe tutto semplice se ci fosse una politica seria. In meno di tre giorni si può approvare un documento d’urgenza collegato alla legge elettorale. Il parlamento è nelle sue facoltà di decidere, quindi poter dibattere e approvare il documento.

Il documento dovrebbe contenere un solo punto importante. Trovandoci in un sistema tripolare, bisognerebbe fare una sola cosa: dare la possibilità agli italiani di decidere qualora non ci fosse un vincitore la sera del voto. Il modo è semplice: i due partiti, sottolineo i due partiti, vuol dire no coalizioni, che prendono più voti vanno al ballottaggio, e chi vince si prende la maggioranza assoluta nei due rami del parlamento.

È tutto così semplice, che in meno di ventiquattro ore dalla fine della tornata elettorale il paese avrebbe il suo governo. Ma sappiamo che la casta italiana non è coerente e seria come quella degli altri paesi. Vuole a tutti i costi mantenere la poltrona, e quello che vivono gli italiani poco importa, a loro importa mantenere vivo lo stipendio che prendono.