Mar. Lug 5th, 2022

TIVOLI-“Un video per la riserva”: gli studenti dell’ITCG “Enrico Fermi” di Tivolisperimentano un nuovo modo di conoscere l’area protetta di Monte Catillo e la sua biodiversità. Il progetto di educazione ambientale, promosso dalla Città Metropolitana di Roma Capitale, servizio aree protette, tutela della flora e biodiversità, quest’anno prevede, a chiusura di un ciclo di incontri ed escursioni organizzate nell’area protetta per gli studenti di 14 classi dell’istituto, un concorso di video, realizzati dagli studenti, che saranno votati anche da una giuria popolare.

“Con questa idea – commenta il Vice Sindaco della Città Metropolitana di Roma, Fabio Fucci – diamo agli studenti la possibilità di raccontare e imparare, attraverso l’uso della tecnologia e dei nuovi media, per loro strumenti quotidiani di comunicazione, la cura, il recupero, la scoperta e la valorizzazione della riserva.  In questo modo, contribuiamo a dare un maggiore stimolo alla crescita del senso di appartenenza, cura e rispetto verso le ricchezze ambientali e paesaggistiche del territorio in cui vivono”.

Una volta realizzati, a fine aprile, i video saranno valutati da una giuria “tecnica”, composta da personale della Città Metropolitana e docenti dell’istituto, e caricati sul canale YouTube della Città Metropolitana, dove il pubblico potrà votare on line i video preferiti.

Sempre in tema di educazione ambientale, proseguono anche le attività legate al Programma strategico GENS 2.0, seguite dalla Città Metropolitana di Roma con le scuole elementari dell’Istituto Comprensivo Tivoli I(classi III, IV e V) nell’ambito del progetto “Amici del Parco”. In questo caso, “portando in classe” la Riserva, gli alunni avranno la possibilità di conoscere reperti botanici, zoologici e geologici, come i fossili che caratterizzano le formazioni rocciose di Monte Catillo, con visite guidate all’Area protetta.

“Spesso i temi di ecologia e tutela dell’ambiente – aggiunge il Consigliere metropolitano con delega all’Ambiente, Matteo Manunta – sono percepiti come lontani da sé e dal proprio vivere quotidiano. Imparare a scuol, attraverso forme anche innovative, l’ambiente che li circonda e come rispettarlo, vuol dire acquisire quegli strumenti di cultura che poi determineranno comportamenti, azioni, scelte future e gesti quotidiani di questi studenti”.