Dom. Ago 7th, 2022

NAPOLI- Le parole di Rocco Hunt hanno aperto il cuore dei Napoletani, e non solo, al tappeto sono finiti un giornalista e Giletti, mentre il pubblico dell’Ariston ha applaudito le parole del giovane napoletano. Tutti sono bravi a fare i moralisti e difendere l’indifendibile. Lo stato italiano non è difendibile, specialmente quando si parla di sud. A Napoli lo stato è sempre lo stesso, per questo non c’è. Ma la colpa maggiore è dei napoletani, che non hanno saputo difendersi da una classe dirigente che ha sempre disatteso le attese dei napoletani.

Napoli è una città meravigliosa, sono i politici che la rendono brutta. Le cause del malessere che persiste a Napoli, come d’altronde in tutto il sud Italia, è prodotto da un sistema politico che ha reso al sud clientelismo e assistenzialismo, invece di creare le condizioni di sviluppo capaci di porre fine alle differenze tra nord e sud. Le parole di Rocco sono sacrosante, sono lo specchio di quello che succede realmente a Napoli. I giovani sono allo sbando, poiché è difficile trovare un lavoro decente che gli permetta di guardare con ottimismo al futuro. Un futuro che non gli permette di costruirsi una famiglia poiché i costi per arrivarci e per mantenerla sono troppi, e con quello che guadagnano non sarebbero in grado di mantenerla.

Rocco ha detto la verità su una realtà che non è cambiata per niente, anzi, è peggiorata negli ultimi quindici anni. La politica non ha fatto nulla. Ha saputo solo riscaldare le poltrone che hanno occupato, per il resto non ha smosso di una virgola una situazione che sembra identica a quella ereditata dopo la guerra. Chi difende questo stato non sa nulla della realtà di Napoli e del sud. Il sud non è piagnucolone, il sud non è sfaticato, il sud non è solo gomorra, il sud è la più bella terra d’Italia con potenzialità umane senza pari, ma chi l’ha governata l’ha uccisa. Sono i politici tutti, nessuno escluso, che hanno ucciso Napoli e il sud.