Gio. Ago 18th, 2022

NAPOLI- Sono stanco di ascoltare i soliti proclami dettati dal populismo politico dei politici tutti della Campania sulla questione roghi tossici e rifiuti. Stanco perché spesso ascolti persone che sono tra i banchi dei consigli comunali, regionali e parlamento da più di un ventennio, ed ogni volta sembrano i pietosi quando succede qualche rogo, o si scopre la “merda dei rifiuti tossici” sotterrati a macchia di leopardo un po’ ovunque, quindi la domanda viene spontanea: ma dove “cazzo” eri prima, possibile che te ne accorgi solo ora, quando scoppia un caso?

A me sembra invece che la questione rifiuti deve rimanere così com’è, perché per la classe politica è un bacino di voti cui non si può rinunciare. Un po’ come la questione lavoro: finché c’è loro, i politici, in ogni campagna elettorale hanno un argomento di persuasione nei confronti dei cittadini per convincerli a votarli.

I roghi ormai ci sono da un ventennio, ma solo quando scoppia un incendio si accorgono, lor politici, che bisogna fare qualcosa. Diventano pietosi, lacrimosi, quasi fanno pietà per come si impegnano, ma poi alla fine la questione centrale, la risoluzione definitiva del problema, rimane sempre la che attende risposta. Sono stati stanziati milioni di euro per le bonifiche da parte di tutti i governi, ma questi soldi dove sono andati a finire, visto che le bonifiche, sul serio, non sono mai partite. Una presa per il “culo”, e guarda caso sempre a ridosso di una campagna elettorale.

L’ultima in termini cronologici è stata quella per le ultime amministrative, dove tutti i candidati a sindaci sono corsi a farsi un selfi insieme al governatore della Campania, in buona compagnia delle eco-ballle di taverna del re ma, poi, il problema rimane inalterato, poiché le eco-balle non si spostano. Come si dice, finita la campagna elettorale possiamo andare con calma, non c’è fretta, meglio attendere la prossima campagna elettorale. Ebbene, come detto, appare sempre più evidente che la risoluzione del problema viene annunciata ma mai risolta per davvero, c’è sempre un cavillo che lo impedisce.

Morale della favola: i roghi tossici preoccupano solo quando diventano fiamme, per il resto se le cose non succedono il problema non esiste. Come sembra non esistere il problema delle ecoballe, oppure dei rifiuti in generale. Insomma, ogni volta sempre la stessa musica, è porca giuda, cambiate disco, non lo vedete che si è rotto. per risolvere tutti i problemi ci vuole un impegno massimo per la costruzione di tutta la filiera dei rifiuti compreso i termovalorizzatori, altrimenti il problema roghi tossici e rifiuti in generale rimarrà in eterno.