Dom. Nov 27th, 2022

ROMA- Ennesimo caso di stupro ha visto vittima una giovane studentessa di 16 anni. Il caso di violenza è accaduto nel cuore della Roma bene, nel parco Villa Ada. Un’area verde della capitale costeggiata da ambasciate, dal Comando generale dei carabinieri, dalla prestigiosa università Luiss, nel centro dei Parioli, quartiere elegante ed esclusivo della città. La ragazza era nel parco ad aspettare due amiche, quando è stata affiancata, secondo quel poco che ricorda, da due nordafricani. Dopo la giovane non ricorda più nulla. Erano le 20.00 quando la ragazza era scesa nel parco, poi è stata trascinata in una baracca, solo verso le 20,25 è riuscita liberarsi e raggiungere la strada confinante Villa Ada, da li si è appoggiata ad un’auto in sosta, tremolante e non riusciva nemmeno a reggersi in piedi. Nel frattempo sul posto transitava una pattuglia della polizia che ha notato il richiamo di auto della 16enne. La ragazza è riuscita solo a dire di essere stata violentata e indicare col dito il luogo della baracca, poi è svenuta nelle braccia del poliziotto. Gli agenti hanno portato la giovane al vicino Policlinico Umberto I per le visite ginecologiche di rito, quattro auto della polizia sono arrivate sul posto e hanno circondato le uscite del parco. I poliziotti hanno iniziato a perlustrare la zona e individuato la baracca, dove al suo interno hanno trovato i due presunti stupratori, due tunisini di 26 e 30 anni, che erano ancora sdraiati su materassi logori. Una squadra della Scientifica ha lavorato fino a tarda notte dentro la baracca per i rilievi che saranno utili a ricostruire l’esatta dinamica dello stupro, integrata dal racconto della giovanissima vittima che sarà sentita non appena le sue condizioni fisiche e psichiche lo consentiranno. Cosa sia accaduto e come i due nordafricani si siano approcciati a lei ancora non è chiaro. Poi la violenza, durata trenta interminabili minuti. Sono in corso le indagini per capire se i due arrestati sono esattamente gli autori dello stupro.