Dom. Ago 14th, 2022

ROMA- Operazione condotta dai carabinieri di Roma ha portato al sequestro e confisca di beni per 80 milioni di euro tutti riconducibili alla camorra napoletana. I beni erano di quattro imprenditori ritenuti coinvolti in traffici gestiti dalla camorra napoletana. I tre dei quattro imprenditori erano già stati arrestati dai militari nel 2014 nell’ambito dell’indagine “Margarita”, meglio nota come “Pizza Ciro”, che portò all’arresto di 20 persone e sequestri di locali nel centro della Capitale. Nell’operazione di oggi sono stati sequestrati bar, ristoranti e pizzerie, molti di essi collocati nel centro storico di Roma. In totale gli esercizi sequestrati sono 28 esercizi commerciali, 41 beni immobili, 385 rapporti finanziari/bancari; 76 veicoli, 77 società titolari di parte dei beni e 300mila euro in contanti rinvenuti nel corso delle operazioni.

Le indagini, dirette dalla DDA di Roma e condotte dai carabinieri del Nucleo investigativo, hanno dimostrato che quattro imprenditori sarebbero stati “stabili riciclatori” per conto della camorra napoletana, al servizio, in particolare, del clan Contini. Secondo le indagini l’ingente patrimonio di attività imprenditoriali,  diventati proprietari di fatto di una holding di società attive, con un volume d’affari sproporzionato rispetto ai redditi dichiarati, sarebbe stato gestito con modalità illecite, mediante una rete di società intestate a prestanome finalizzate al reimpiego e all’occultamento di ingenti risorse economiche di provenienza illecita.