Ven. Lug 1st, 2022

ROMA- Prosegue senza sosta il programma degli interventi stabilito dal Commissario straordinario di Roma Capitale, Francesco Paolo Tronca.

Completati i lavori per la trasformazione a LED dell’illuminazione di via della Conciliazione, delle fontane di piazza San Pietro, del sagrato e del colonnato del Bernini. Restaurate anche le strutture artistiche in ferro ed ottone dei corpi illuminanti. La nuova luce che illuminerà  l’area maggiormente interessata dall’afflusso dei pellegrini per il Giubileo,  è stata installata nelle lampade d’epoca e sulle lanterne laterali della via che idealmente ricongiunge Roma alla Città del Vaticano.

Via della Conciliazione  fu aperta nel 1937 e terminata nel 1950 con la posa di 28 obelischi che hanno la funzione di lampioni. La larghezza iniziale del  grande viale,  progettato dagli architetti Piacentini e Spaccarelli,  fu ridotta proprio dall’aggiunta della doppia fila di obelischi sormontati da lanterne che con la loro illuminazione creano una atmosfera particolare nella visualizzazione della Basilica Papale.

Oltre a migliorare la  visibilità ai fini della sicurezza, la nuova luce accentuerà la bellezza monumentale dell’area e della piazza di San Pietro. E’ noto che i led con toni caldi generano una intensificazione di luce in grado di  valorizzare  maggiormente  i monumenti  rendendo più visibili anche i particolari architettonici e artistici meno evidenti.

Ai vantaggi estetici derivanti dalla nuova luminosità dell’area  si aggiungeranno sia una notevole riduzione del dispendio energetico, che rilevanti risparmi sulla bolletta dei consumi per l’Amministrazione Capitolina.

L’illuminazione a LED è già attiva sulla cupola della Basilica di San Pietro e su quella di Santa Maria Maggiore ed è stata implementata nel parco Schuster adiacente la Basilica di San Paolo.

Infine, a completamento del progetto luce intorno all’area di San Pietro,  sono attualmente  in corso di sostituzione i corpi illuminanti di Ponte Sant’Angelo, Ponte Vittorio Emanuele II e Ponte Umberto I.