Mar. Ott 4th, 2022

ROMA-Nessuna sospensiva contro il provvedimento di trasloco dei camion bar e degli urtisti dalle aree archeologiche centrali di Roma. Questo pomeriggio, infatti, il Tar del Lazio con ordinanza ha respinto le richieste cautelari annesse ai ricorsi proposti dai proprietari contro la delocalizzazione di camion bar e venditori ambulanti dal Tridente. Le cause sono state rinviate alla decisione sul merito, ma il Tar nel rigettare l’istanza di sospensiva si è già espresso favorevolmente sulla legittimità degli atti capitolini, e sull’intervenuto superamento degli effetti della recentissima sentenza della Consulta (n. 140), sulla quale puntavano tutto i ricorrenti. Nello specifico, i giudici amministrativi spiegano che “la recente pronuncia della Corte Costituzionale nr. 140/2015 nella parte in cui ha inciso sui commi 1 bis ed 1 ter dell’art. 52 cit. non ha pregiudicato la possibilità di disporre la delocalizzazione di attività come quella della parte ricorrente, facendo ricorso all’esercizio di potestà discrezionali non imperniate sulle disposizioni colpite dall’incostituzionalità”. In più, il Tar spiega che “dalla sentenza della Corte Costituzionale 140/2015 non discende l’annullamento delle disposizioni di cui ai commi 1 bis ed 1 ter, ma solo l’integrazione della relativa fattispecie normativa con la previsione dell’intesa Stato- Regioni”. Per questi motivi, i giudici di via Flaminia stabiliscono che “le doglianze della parte ricorrente non si prestano ad essere favorevolmente valutate, quanto meno ad un sommario esame proprio della presente fase cautelare, postulando sostanzialmente la tutela di un interesse oppositivo volto a conservare una posizione di vantaggio costituita sull’area pubblica, che per sua natura non è definitiva e può essere soggetta a revoca per motivi di interesse pubblico, ancorché riservando al merito la verifica della collocazione alternativa”. La questione sarà valutata nel merito il prossimo 22 ottobre 2015. “Esprimo vivo apprezzamento per l’esito del complesso lavoro istruttorio svolto dagli uffici – spiega il sindaco di Roma Ignazio Marino – e mi congratulo con gli assessori Marta Leonori, Maurizio Pucci e con tutti gli altri indispensabili protagonisti dello storico successo: dai dirigenti del Dipartimento Attività Produttive, del Gabinetto, del Municipio Centro Storico per finire con il capo dell’Avvocatura che ha difeso con passione e straordinaria tenacia in giudizio i provvedimenti comunali vanamente contestati”, conclude il sindaco di Roma.