Mer. Nov 30th, 2022

Inverno 1949. Campagnola Emilia (Parma) . Mentre la madre e la zia cucinano un succulento ragù di carne ,  il giovane Romolo , chiusosi a chiave nella sua stanza , è intento a preparare le valigie . Un’ ora , infatti, lo separa dalla partenza per Bologna , presso il cui teatro stabile esordirà in qualità di attore. Scritturato all’insaputa del padre  da Fantasio Piccoli, impresario della compagnia “Il Carrozzone”, ricoprirà il ruolo di comprimario nella commedia di Tito Maccio Plauto: “Miles gloriosus” . In preda alla concitazione afferra un paio di pantaloni da un cassetto , quando la madre , impensieritasi per via della porta chiusa a chiave , inizia a bussare insistentemente . “Ma cos’è ? , perchè non apri , benedetto figliolo ?…vorrai mica farmi morire di crepacuore ? …te , lo sai che c’ho la pressione alta! ” , esclama con affanno la madre . “Non vi preoccupate , mamma!…” , la tranquillizza il giovane , precipitandosi ad aprire la porta. “Ma cosa vuol dire quel bagaglio sul letto ?” , domanda la donna una volta entrata . “Significa quel che vedete : una valigia , una valigia piena di vestiti , i miei !…Avrei voluto far tutto in silenzio e non dirvi nulla , ma, evidentemente , non ci sono riuscito , mi spiace!” , spiega il ventiquatrenne , aggiungendo: “Voi sapete bene dov’è che vado, siete l’unica a saperlo!”. “No , Mimolòun , non me lo dire , hai dunque deciso?….Mo’ c’hai pensato bene ? , quello lì l’è un mondo di matti , un mondo corrotto!…Te, ti rovinerai!” , tuona la madre. “Non  dite così ! , l’impresario per cui lavoro è un uomo perbene, la compagnia l’è seria !” , replica il giovane uomo  , continuando : “Piuttosto , dovreste farmi un piacere ;  quando me ne sarò andato , dovrete consegnare questa al papà: è una lettera in cui gli spiego tutto !, sì , insomma , perchè non intendo diventare un avvocato ed ereditare il suo studio!” . “Te sei pazzo , figliolo , te sei pazzo!”, urla la donna , richiamando l’attenzione della zia , che irrompe nella camera : “Cosa l’è che succede ? , possibile che la stiate sempre a litigar come cane e gatto ?” , si interroga  la donna di mezza età , in perpetua attesa del ritorno del fidanzato , soldato disperso nella campagna di Russia. “Zia, anche voi ? , per favore!” , sbotta nervoso Romolo ; “E va bene !….faremo come vuoi te , ma adesso calmati!” , lo rabbonisce la madre. “Cosa l’è che dovremmo fare , che non ho capito ?”, chiede la zia ignara ; “Mo’ , niente , niente !…..Mi raccomando , amore della mamma , ricordati : non ti fidar degli sconosciuti e non spender subito tutti i soldi !…Ora , prima di andar ,  Mimolòun vien qua e dammi un bacetto !” , lo saluta la madre , suscitando le ironie della zia , che sarcasticamente le fa eco : “Mimolòun, damme un bacetto!” .

“Interprete dotato di una cultura vasta e raffinata , crea i suoi personaggi arricchendoli di una sottile ambiguità” . Con queste parole l’attore e regista Giorgio De Lullo elogiava il talento del collega Romolo Valli. Nato a Reggio (Emilia) il 7 febbraio del 1925 , dopo un’infanzia serena trascorsa nella campagna romagnola , all’età di ventuno anni si trasferì a Parma  per frequentare la facoltà di Giurisprudenza , presso la quale si laureò nel 1949 . Divenuto avvocato per compiacere il padre, nutriva una profonda passione per il teatro ; passione che ben presto lo indusse ad abbandonare la professione forense per dedicarsi alla recitazione. Scritturato da Fantasio Piccoli , impresario della compagnia “Il Carrozzone” , esordì nella commedia di Plauto “Miles gloriosus”. Attore del Piccolo Teatro di Milano dal 1952 al 1954 , fu impeganto con la compagnia diretta da Giorgio Streheler in una lunga tournée sudamericana , portando in scena i classici di William Shakespeare e Luigi Pirandello : “Giulio Cesare”  , “La giara” , “L’ingranaggio” e “La moglie ideale”. Fondatore nel 1954 , insieme con Giorgio De Lullo , Rossella Falk e Anna Maria Guarnieri , della “Compagnia dei giovani” , fu protagonista dei drammi pirandelliani : “Sei personaggi in cerca d’autore” , “Enrico IV” , “L’amica delle mogli” e “Così è (se vi pare)” . Debuttato alla fine degli anni Cinquanta anche nel cinema , grazie al regista Mario Soldati , che lo diresse nella pellicola “Policarpo , ufficiale di scrittura”, per oltre un trentennio impersonò magistralmente ruoli da caratterista  , per i quali si aggiudicò candidature ( “Il Gattopardo” e “Morte a Venezia” di Luchino Visconti e “La mandragola” di Alberto Lattuada  e Nastri d’Argento ( “Una storia milanese” di Eriprando Visconti , “Il giardino dei Finzi-Contini” di Vittorio De Sica e “Un borghese piccolo piccolo” di Mario Monicelli). Cimentatosi con la conduzione televisiva del programma-inchiesta Rai  di Virgilio Sabel e Pasquale Festa Campanile “Noi come siamo-Dialogo con gli Italiani”  ,  apparve  in sceneggiati ( “La fiera delle vanità”) e in spettacoli di prosa  (“Il mercante di Venezia” di William Shakespeare , “Il gioco delle parti” , “Sei personaggi in cerca d’autore” e “L’amica delle mogli” di Luigi Pirandello) . Ideatore , per la rivista radiofonica di RadioRai “Gran Varietà” , del personaggio del “maleducatore” , non trascurò il suo interesse per la Letteratura , proponendo alle platee teatrali letture di opere di Marcel Proust ( “Alla ricerca del tempo perduto”) e di Ennio Flaiano (“Autobiografia di un Blu di Prussia”) . Direttore artistico , fra il 1971 e il 1978 ,  del Festival dei Due Mondi di Spoleto e dei teatri  Eliseo e Piccolo Eliseo di Roma , scomparve prematuramente la notte del 1 febbraio del 1980 ,  a causa di  un incidente automobilistico  avvenuto sulla via Appia , di ritorno dall’Eliseo  dove era in scena con la commedia di Giuseppe Patroni Griffi “Prima del silenzio”. Di lui resta l’ultima  recensione scritta da un critico, poche ore dopo la diffusione della notizia del tragico avvenimento : “Attore sottile e incisivo , nella sua carriera si è provato in un numero importante di ruoli (soprattutto quelli del teatro pirandelliano) , affrontati sempre con grazia , intelligenza e vigore interpretativo” .