Sab. Nov 26th, 2022

La Polizia di Stato di Salerno ha eseguito, nelle province di Salerno e Napoli, un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale di Salerno, su conforme richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Salerno, nei confronti di 45 indagati, ritenuti responsabili, a vario titolo, di un’associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.

L’operazione è stata effettuata, all’alba di oggi, dagli investigatori della Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Salerno, coadiuvati da personale della Squadra Mobile di Napoli, con l’ausilio dei Reparti Prevenzione Crimine, di unità cinofili e il supporto aereo di un elicottero della Polizia di Stato.

Lo sviluppo dell’attività d’indagine, condotta da questa Squadra Mobile, e coordinata dalla Procura della Repubblica – D.D.A. di Salerno, ha posto in evidenza l’esistenza di compagini criminali ben organizzate, operanti in questo capoluogo, capaci di riversare massicciamente, in modo costante e sistematico, sostanze stupefacenti in diversi quartieri della città e dei comuni limitrofi, disvelando nel contempo le illecite attività connesse all’acquisto, trasporto, detenzione, lavorazione, confezionamento, vendita e cessione di sostanze stupefacenti, del tipo cocaina, hashish, crack e marijuana.

Le attività info-investigative, anche mediante intercettazioni telefoniche e telematiche e con l’installazione di telecamere in appositi siti, hanno permesso di disvelare l’intera filiera del traffico di stupefacenti, a partire dai pusher fino ad arrivare ai rifornitori del narcotico, e identificare i maggiori promotori dell’organizzazione criminale che, con i loro sodali, hanno rappresentano sul territorio salernitano uno dei più forti e stabili canali di approvvigionamento di sostanze stupefacenti di diverso tipo.

Nel corso delle indagini sono state tratte in arresto nr. 7 persone in flagranza di reato, ex art. 73 DPR 309/90, con contestuale sequestro di varie tipologie di sostanze stupefacenti, 2 pistole clandestine e diverse somme di denaro.

I componenti del sodalizio, durante le conversazioni telefoniche intercettate, hanno adoperato sempre un linguaggio criptico ed utilizzato forme di comunicazioni implicite previamente concordate per evitare di esplicitare il reale oggetto dei loro colloqui.

La combinazione degli elementi raccolti ha consentito di ritenere per tutti gli indagati la grave piattaforma indiziaria come descritta dal PM nella domanda cautelare consentendo al G.I.P. presso il Tribunale di Salerno di emettere le misure cautelari.