Mar. Ott 4th, 2022

Sul caso Gregoretti si apre il sipario, oggi la giunta per le immunità parlamentari dovrà decidere se mandare a processo Salvini o no. Salvini va ben oltre le decisioni della giunta e chiede a tutti i senatori di votare sì al suo processo. Un passaggio finora sottovalutato dal governo di sinistra formato da M5S-PD-LEU, tutte forze di sinistra che vogliono Salvini a processo. Quando è successo il fatto il M5S era alleato di Salvini, ed ora che è diventato il figliol prodigo del PD, vuole Salvini a processo.

Ed ecco il colpo di scena: la Lega provocatoriamente si esprime per il processo a Salvini, mentre Forza Italia e Fdi per salvarlo. Mentre l’intera maggioranza, per sconfiggere Salvini attraverso la magistratura, vota sì. Ma si apre una nuova ipotisi: se oggi tutta la maggioranza scegliesse di non partecipare al voto per evitare di regalare a Salvini la posizione di perseguitato dalla giustizia prima del voto in Emilia, il caso finirebbe in parità, cioè 5 senatori leghisti che votano sì al processo, e cinque senatori di FI e Fdi che votano per salvarlo, che in Senato equivale a una bocciatura. A essere sottoposta al voto è la relazione del presidente della giunta Maurizio Gasparri che è contro l’autorizzazione a processare Salvini. La decisione della giunta è solo un parere che va poi votato dall’aula. Salvini è intenzionato ad andare avanti e chiede al suo partito di mandarlo a processo. Non teme la magistratura e non teme le opposizioni, che lo vogliono sotto processo per fermare la sua ascesa verso un numero alto di consensi. La maggioranza sembra convinta che solo così possono fermare il leader leghista, ma può rivelarsi un boomerang che torna indietro.