Mar. Ago 9th, 2022

C’è un momento particolare nella vita politica italiana: il vecchio potere politico sta perdendo colpi quotidianamente. Le ultime elezioni politiche, e il continuo cambio di idee dei cittadini, stanno portando alla frantumazione di una vecchia logica politica, fatta di partiti storici che non hanno più consensi. Prevale in questo momento chi vuole cambiare le vecchie regole scritte negli ultimi 30 anni. I cittadini lo vogliono, e gli ultimi sondaggi danno in crescita la lega di Salvini anche al sud, segno che la stanchezza sta prevalendo sulle vecchie promesse elettorale fatte nel corso degli anni dai vecchi partiti.

Quello che stupisce maggiormente è lo strano approccio di poteri forti che vogliono a tutti i costi demolire il nuovo governo. Poteri che sembrano abbiano unito le loro forze, e l’unico nemico d’abbattere è Matteo Salvini definito il tiranno, il fascista, il rivoluzionario, insomma, tutti gli appellativi negativi vengono appiccicati al ministro degli interni.

Non solo i poteri forti, anche gli alleati di governo tentano di combattere l’egemonia che sta costruendo Salvini. L’impressione che sta dando il M5S è quella a vocazione di sinistra, e spesso si ritrova ad appoggiare idee e politiche della vecchia sinistra. Mentre Salvini è un liberare, e vuole il miglioramento delle condizioni di vita dei cittadini attraverso una detassazione e una sburocratizzazione del sistema Italia, come punta a una maggiore sicurezza per i cittadini.

Ma Salvini è diventato il politico numero uno d’abbattere. Sta dando fastidio alla sinistra, e questo non piace a chi ha scritto regole che hanno ucciso le partite Iva e messo in ginocchio l’economia italiana. Hanno scritto regole che attraverso un’accoglienza sconsiderata ha portato tanti immigrati irregolari sul territorio italiano. Un fenomeno già visto quando la sinistra attaccava Silvio Berlusconi ed ha costruito quella macchina antiberlusconiana che per anni è stata al centro dell’attenzione politica nascondendo i veri problemi degli italiani.

La storia si ripete, e questa volta tocca a Salvini, perché sta sottraendo consensi alla vecchia politica. I cittadini si convincono sempre di più che Salvini rimane l’unica alternativa, perché sta dimostrando di avere il pugno fermo su questioni che servono per ricostruire l’Italia. Ed è proprio l’enorme accrescere di consensi che fa paura alla sinistra. Una sinistra che vuole continuare a dettare leggi alla politica pur sapendo che il popolo non li vota. Sono i cittadini che decidono, e se finora la sinistra è scomparsa dall’interesse degli elettori, significa che finora non hanno lavorato bene. Oggi vogliono continuare a dettare leggi. Tutto quello che dicono loro va bene, quello che fanno gli altri non va bene, e se Salvini è un tiranno a questo punto la sinistra ha le sembianze di un sistema dittatoriale: o si fa come dicono loro o si è fascisti.   Purtroppo a non essere votati sono i partiti di sinistra, segno che o cambiano atteggiamenti o la sinistra sarà un vecchio ricordo.