Mer. Lug 6th, 2022

Il Salvini che abbiamo conosciuto nei mesi scorsi, sembra ormai arenato, risucchiato dal governo Draghi, che continua con gli obblighi e le restrizioni a più non posso. Ora si parla di green pass per la pubblica amministrazione e anche per il settore privato. Una imposizione per costringere le persone ad accettare di vaccinarsi. Ormai siamo sull’orlo della crisi sociale. Salvini dovrebbe recarsi in Israele per capire cosa è successo lì, per poi dettare le condizioni al governo Draghi. Invece non urla più, è stato inghiottito dalle decisioni di Draghi. Il segretario leghista dichiara di “non saper nulla” dell’estensione, ma la convinzione nel governo è che ormai la linea sia largamente condivisa. Anche perché giovedì in Cdm dovrebbe essere istituito il fondo per indennizzare chi sia danneggiato dai vaccini, fondo chiesto in Parlamento dalla Lega.

Ma che si sia arrivati a una discriminazione sociale, questo è evidente agli occhi di tutti. Il green pass è lo strumento per distruggere la vita di una parte dei cittadini, finché non accetteranno di obbedire agli ordini politici-sanitari. Questo metodo non è certamente uno strumento liberale, e Salvini da liberale sta acconsentendo a tutto, complici anche i suoi uomini che sono all’interno del governo. Sta perdendo la faccia del liberale, se continua così presto gli stessi votanti leghisti lo metteranno alla porta.