Gio. Feb 2nd, 2023

Si è svolta lo scorso 20 novembre, presso il Quartier Generale della Nato di Bruxelles, la 55 edizione del Charity Bazaar, un evento solidale di carattere internazionale ideato nel 1967 dalle mogli degli ufficiali dello Stato Maggiore Militare della Nato, con lo scopo di raccogliere fondi da devolvere in beneficenza. Quest’anno, in rappresentanza dell’Italia, la Cooperativa Sociale “La Forza del Silenzio” ha offerto in vendita i propri prodotti al fine di raccogliere proventi. Particolarmente apprezzati dai palati internazionali presenti al Bazaar sono stati i dolci natalizi senza glutine, prodotti artigianalmente nel laboratorio Farinò insieme ai ragazzi autistici ad alto funzionamento. La Forza del Silenzio che dal 2008, in rappresentanza di centinaia di famiglie, si batte contro lo stigma sociale e le discriminazioni al fine di dare una risposta concreta ai bisogni assistenziali e formativi delle persone autistiche è già sponsor ufficiale della Presidenza del Consiglio dei Ministri per i doni istituzionali del Cerimoniale di Stato. Il legale rappresentante Enzo Abate, l’avvocato Lucia Di Bello e l’addetto alla comunicazione architetto Carlo Ciuccio hanno percorso più di 3.300 Km per portare un messaggio forte rispetto all’autismo e alle condizioni in cui versano centinaia di migliaia di famiglie in tutta l’Europa. “Dobbiamo cambiare il sistema, siamo venuti alla fonte, c’è bisogno di una rete europea che arrivi alle famiglie. Partecipando al Charity Bazaar abbiamo avuto modo di confrontarci con i più alti ufficiali della rappresentanza militare Nato, abbiamo piantato un semino ma siamo fiduciosi che diventi un albero rigoglioso e dia tanti frutti” questo il commento del presidente della Cooperativa Enzo Abate. “Le storie delle persone autistiche sono spesso caratterizzate da risvolti drammatici e colmi di una sofferenza inenarrabile. Questa subdola sindrome induce la gente a non accorgersi delle paure, delle angosce e di tutto ciò che popola il mondo interiore delle persone che ne sono affette. Diventa, pertanto, di fondamentale importanza partecipare ad eventi di questo tipo al fine di facilitare la conoscenza di ciò che normalmente non viene raccontato”, così l’avvocato Lucia Di Bello.