Mer. Feb 8th, 2023

Dopo il covid chi sta pagando maggiormente le carenze della sanità in Campania, oltre ai pazienti, sono coloro che sono stati definiti eroi durante la pandemia e dopo l’epidemia dimenticati da tutti.

Stiamo parlando di operatori sanitari e amministrativi completamente ignorati e dimenticati sia dalla Regione Campania e sia dalle Aziende Sanitarie. Contrattualizzati con le Asl dal 2020, reclutati con bandi di Protezione Civile, e dopo essere stati in prima linea sempre, sono rimasti a casa e inascoltati, dopo 25 mesi, mentre in qualche altra regione stanno continuando il servizio. Queste figure professionali della sanità, hanno lavorato nei Dipartimenti di Prevenzione, nei drive in per i tamponi, nei centri vaccinali, sulle piattaforme, insomma, sono stati in prima linea durante il periodo buio dell’epidemia. Sono stati la prima barriera contro il virus (così li avevano definiti) e lo hanno fatto nella nostra terra. E ora? La Regione non risponde, le Asl fanno orecchie da mercante, facendo il solito scaricabarile, senza spendere una parola per loro. Eppure si diceva di non lasciare nessuno indietro, nessuno fuori, ma sembra che così non sia. La causa di questi lavoratori della sanità, sta andando avanti grazie alla federazione Migep e SHC, che sta portando le loro problematiche a livello centrale (Ministero della Salute). La federazione ha indetto per il 31 gennaio una manifestazione a Roma sotto il ministero della salute, per ribadire la situazione che si sta vivendo in Campania. Gli eroi di un tempo rimangono senza risposte e senza futuro.