Ven. Mag 20th, 2022

Associazione mafiosa, concorso esterno, corruzione elettorale, estorsione e turbata libertà degli incanti, sono le accuse mosse dalla procura distrettuale emesse dal gip Tribunale di Napoli a carico di 59 indagati. L’operazione di oggi colpisce diversi clan operanti a Sant’antimo (Napoli) e comuni limitrofi, svelando – secondo gli investigatori – una fitta rete di ‘cointeressenze’ sia in ambito politico sia imprenditoriale. Ad eseguire le misure sono stati i carabinieri del Ros: 38 arresti in carcere, 18 ai domiciliari, due obblighi di presentazione alla polizia giudiziaria e una sospensione dai pubblici uffici.

Nell’ambito dell’operazione dei Ros sono stati arrestati anche i tre fratelli del senatore di Forza Italia Luigi Cesaro. Nei confronti di Antimo Cesaro il gip di Napoli ha emesso un provvedimento cautelare in carcere. Ai domiciliari invece gli altri due fratelli, Aniello e Raffaele. L’accusa contestata è di concorso esterno in associazione mafiosa. Tra i destinatari delle misure cautelari figurano anche diversi elementi di spicco della criminalità organizzata. Il gip di Napoli Maria Luisa Miranda, che ha firmato le misure cautelari si è riservato di prendere una decisione in relazione alla posizione del senatore Luigi Cesaro, “all’esito – si legge nell’ordinanza – dell’eventuale autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni, ritenute rilevanti, secondo la procedura che verrà attivata da questo ufficio”. Il senatore di Forza Italia risulta tra le persone indagate nell’inchiesta su presunte collusioni tra camorra e politica nel Napoletano, tra Sant’Antimo e comuni limitrofi. Contestualmente è in fase di notifica anche un sequestro di beni per un valore di oltre 80 milioni di euro.

Grazie al grande lavoro dell’Arma dei Carabinieri è stato scardinato un sistema di collusione affaristico mafioso portando alla luce una fitta rete di cointeressenze in ambito politico e imprenditoriale”. Lo scrive in una nota il sottosegretario alla Difesa, Angelo Tofalo.