Lun. Ago 15th, 2022

Siamo nel 2022, sono passati più di settantacinque anni dalla fine della seconda guerra mondiale, e l’Italia è peggiorata in tutto. Oggi è un paese asfissiato dalla burocrazia e dalle tasse. Nell’immediato dopoguerra saggi uomini e donne, senza scontrini e fatture, solo con una stretta di mano, hanno ricostruito il paese. Hanno ripulito la nazione dalle macerie, ed hanno ricostruito tutto quello che era stato distrutto dalla guerra. Grandi uomini e grandi donne. Politici, cittadini, imprenditori, resero a questo paese un onore enorme.

Oggi ci ritroviamo la peggiore classe politica mai avuta da questa repubblica. Non ci sono stati grandi premier, come non ci sono stati grandi ministri e parlamentari. Finora si è coltivato solo aria, ma di concreto non è stato fatto nulla. Hanno reso a questo paese un pessimo servizio, costruendo una montagna difficile da scalare. Hanno solo saputo aumentare a dismisura il debito pubblico, che l’Italia non riuscirà mai ad estinguere, mettendo i cittadini con le spalle al muro.

Burocrazia, l’unico strumento che hanno saputo costruire. Oggi è talmente asfissiante che è difficile districarsi dalla giungla burocratica che si poggia sulle spalle dei cittadini. Famiglie, imprese, sono soffocate da un impero burocratico che ogni giorno aumenta sempre di più e rende il tutto impossibile. Mentre i nostri antenati hanno saputo rendere alla nazione, le nuove leve l’hanno portata verso il disastro. Ogni giorno nascono nuovi strumenti burocratici che mettono a repentaglio la sostenibilità della democrazia italiana. È un paese che giorno dopo giorno muore lentamente, e la classe dirigente, ma anche gli stessi cittadini, non pensano di cambiare definitivamente le sorti della nazione sovrana italiana.