Mar. Dic 6th, 2022

Chissà quanti pentiti ci saranno tra gli elettori che hanno dato credito al centrodestra che, tra qualche giorno, vedrà Giorgia melone assumere l’incarico di formare un governo. In queste ore la cronaca politica di punta è lo strappo tra Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni. strappo che si è verificato durante le elezioni dei presidenti di camera e senato. Ora si cerca di ricucire, ma la preoccupazione di chi ha dato credito al centrodestra così formato, è quella di vedere il prossimo governo sfaldarsi su temi importanti per il paese.

Pensare ad un ritorno alle urne è pura utopia. Il capo dello stato non permetterebbe mai una ipotesi simile. Quindi l’ entourage di tutti i partiti di centrodestra è quello di trovare da subito una mediazione per rappacificare gli animi tra Meloni e Berlusconi. Il futuro, se non si formasse il governo, inevitabilmente sarebbe un ritorno di Mario Draghi con un governo di unità nazionale con dentro il PD, consegnando in mano a Renzi e Calenda la vittoria delle elezioni del 2022. Mentre fratelli d’Italia finirebbe per perdere tutti i consensi avuti, e quel sogno tanto caldeggiato dalla Meloni naufragherebbe in pochissime settimane.

Sono ipotesi, ma lo scenario prima di iniziare l’avventura governativa, mette in ridicolo tutto il centrodestra. Tutti invitano Berlusconi a fare marcia indietro e capire che quel Forza Italia del 35% non esiste più, e rischierebbe di rimanere da solo con tutti i suoi uomini e donne pronte ad accasarsi altrove abbandonandolo definitivamente.