Dom. Ago 14th, 2022

Primavera 2013. Roma, stabilimenti di Cinecittà. All’interno di uno dei teatri di posa del centro di produzione cinematografica, l’attrice e cantante Serena Autieri sta per sottoporsi al provino per un film drammatico diretto da un regista esordiente. Seduta nella prima fila della platea, circondata da un manipolo di ragazze, tutte alle prime armi, desta l’attenzione delle esordienti che, riconosciutala, la sommmergono di complimenti e di richieste di autografi, quando, d’un tratto, entrato il regista, un giovanotto con un paio di baffi neri e un’ andatura dinoccolata, accompagnato da un assistente, si ritraggono silenziose. “Buongiorno, ragazze!…Grazie per essere venute!…Io so che questa è per voi tutte una grande occasione,ma, purtroppo soltanto una otterrà il ruolo di protagonista…Quindi, cominciamo e, comunque vada,  che la fortuna sia con voi!…”, pronuncia il suo auspicio il regista, incaricando il collaboratore di chiamre  una ad una , in ordine alfabetico,le provinande. “Autieriii!…”, urla a gran voce, l’assistente, illustrando sottovoce al regista il curriculm dell’attrice: “Pensa che ha persino condotto il Festival di Sanremo con Pippo Baudo!…no, dico, il “Festival di Sanremo”!, ma ti rendi conto?…ma cosa è venuta a fare qui?…si sarà sbagliata…crederà si tratti di una soap opera!…Ma il bello viene alla fine…senti, senti qua, alla voce : “ultima esperienza”: La Sciantosa”…Be’ , in effetti, una bella “pulcinellata” ci vorrebbe  stamattina, sono così di cattivo umore che quattro risate ci starebbrero proprio bene!…Venga, venga pure!…”. “Buongiorno!…inizio con il monologo che ho preparato?…”, chiede l’Autieri, cui il regista risponde: “No, aspetti…senta, lei è famosa…sì,intendo che è un volto noto, popolare…io, non credo che il mio film sia un genere che possa interessarla…Sì, insomma, approfondendo  il suo curriculum, non sembra che il mio cinema sia tanto in linea con i suoi lavori precedenti…Io la ringrazio per essere venuta,ma…noi siamo una produzione indipendente…la mia è una pellicola di “nicchia”…niente che abbia a che fare con i “cinepanettoni” sbanca-botteghini o con le fiction popolari che gira lei…Quindi, non mi resta che salutarla ,perché sprecherebbbe solo il suo tempo!…”. “Intanto, questo, lo lasci decidere a me!…se sono venuta fin qui, vuol dire che il suo progetto mi ha incuriosito e ho ritenuto che potesse essere nelle mie corde…”, spiega concitata l’attrice,continuando: “Sa qual è la verità?…che,  lei, pur essendo un regista esordiente , crede di essere un grande artista…pensa di sapere tutto e invece…conosce solo i suoi pregiudizi… Glielo dico io come stanno le cose: lei ha letto il  mio curriculum, ha visto che il mio   ultimo spettacolo è  sulla tradizione del caffé chantant e pensa che io possa recitare solo il ruolo di “sciantosa” o al massimo quella di napoletana in cerca di fortuna..una macchietta, insomma!…ma è unicamente il suo pregiudizio a impedirle di guardare oltre per  vedere che non ho recitato solo in cinepanettoni e fiction, ma anche  nelle commedie musicali di Garinei e Giovannini e in spettacoli con Giorgio Albertazzi…Lei è così tanto miope da non rendersi conto che ha davanti a sé una sciantosa, ma anche una signora…una signora che le dà un consiglio: non faccia l’errore di considerarsi grande, perché è allora che si resta piccoli!…”.

“In Italia , spesso ci si dimentica che se un’attrice è nata a Napoli può fare la siciliana o la milanese. Non è una cosa così scontata , io credo che la prova più grande per un attore sia proprio quella di cambiare continuamente personaggio e trasformarsi. Il Teatro è un posto magico, che ormai è diventata la mia casa : quella casa dove si soffre, che comporta grandi sacrifici fisici e mentali; però, quando si chiude la porta del foyer e inizia lo Spettacolo, accade una magia e tutto funziona”.  Così, l’attrice, cantante e conduttrice Serena Autieri, in un’intervista rilasciata al periodico Vanity Fair. Nata a Napoli, il 4 aprile 1976 da Ferdinando, ingegnere, e da Maria Rosa, orafa, cresce con i fratelli, Liana e Carmine , tra i quartieri Vomero e Soccavo. Poi, diplomatasi presso l’Istituto d’Arte, nel 1995 si iscrive presso la Facoltà di Architettura dell’Università Federico II, dedicandosi al disegno di moda,intenzionata a diventare una stilista. Tuttavia, rivelate sin dall’infanzia doti di cantante , studia canto con il maestro Antonio De Curtis, nipote del “principe della risata”, Totò, e si esibisce con lo zio, appassionato di musica. Quindi, nel 1997, alternati agli studi, la partecipazione a spettacoli teatrali della compagnia di Giacomo Rizzo, incide il suo primo disco “Anima soul“. Attratta dalla recitazione,nel 1998 viene scritturata per il ruolo della cantante “Sara De Vito” nella soap opera di Rai Tre, “Un posto al sole“, cui , fra il 2001 e il 2002, dopo una parentesi da coconduttrice del programma “Stranamore”, presentato da Alberto Castagna, segue la partecipazione alle serie Tv di Rai Due, “Vento di ponente” e “Tutti i sogni del mondo”. Nel 2003, tornata in palcoscenico con il musical “Bulli e Pupe“, viene notata da Pippo Baudo, che le propone di affiancarlo, insieme con l’attrice Claudia Gerini,nella conduzione del  Festival di Sanremo, vero e proprio trampolino di lancio verso il Teatro Sistina di Roma,tempio della commedia musicale italiana, ideata dalla coppia di autori Garinei e Giovannini, presso il quale debutta, con lo spettacolo “Vacanze romane“, adattamento dell’omonimo film di William Wylder interpretato da Audrey Hepburn. Esordito  sul grande schermo nel cortometraggio di Fabio Segatori, “Lupi” e nel film  di Marianna Sciveres, “Sara May” ,dal 2005 al 2008 è interprete di miniserie Tv Mediaset e Rai, quali: “La maledizione dei Templari”di Josée Dayan , “Callas e Onassis” di Giorgio Capitani e “L’onore e il rispetto” di Salvatore Samperi e “Dottor clown“di Maurizio Nichetti. Nuovamente al cinema con le pellicole “Notte prima degli esami-Oggi” di Fausto Brizzi e “L’ultimo crodino” di Ricky Tognazzi ed Enzo Iacchetti, nello stesso periodo è in scena con gli spettacoli “Sogno di una notte di mezza estate” e “Schakespeare in Jazz” , accanto a Giorgio Albertazzi. Ancora volto di miniserie Tv Mediaset, quale : “Nel bianco“, di Peter Keglevic, tratta dall’omonimo romanzo di Ken Follett, “Fratelli detective” di Rossella Izzo e  “Dov’è mia figlia?” di Monica Vullo, nella stagione 2011-2012 recita nei film “Natale in Sudafrica” di Neri Parenti e “Femmine contro maschi” di Fausto Brizzi e nella riedizione della  commedia musicale di Garinei e Giovannini “Rinaldo in campo“, diretta da Massimo Romeo Piparo . Conduttrice di manifestazioni ed eventi come il Premio Campiello, per due edizioni di fila è nel cast del varietà di Rai Uno “Tale e quale show“. Poi, dimostrate doti di caratterista nelle pellicole “Il principe abusivo” di Alessandro Siani , “Un fantastico via vai” di Leonardo Pieraccioni e “Sapore di te” di Carlo Vanzina, interpreta il suo primo recital teatrale : “La Sciantosa” di Gino Landi e Vincenzo Incenzo, che scrive per il lei anche “Diana & Lady D”, ispirato alla biografia della principessa Diana d’Inghilterra. Doppiatrice di cartoni animati della serie Walt Disney, “Frozen”, nel 2016 partecipa al film di Vincenzo Salemme Se mi lasci non vale“, per poi portare in scena, fra il 2017 e il 2018, gli spettacoli: “Ingresso indipendente” di Maurizio De Giovanni , “Rosso napoletano“di Vincenzo Incenzo e “Rugantino” di Garinei e Givannini ,con la regia di Massimo Romeo Piparo. Tra i concorrenti del reality  “Celebrity Master  Chef“, di recente ha debuttato nella piéce di Piero Maccarinelli “La Menzogna“. Vincitrice di riconoscimenti come il Premio Personalità Europea del Campidoglio, il premio Massimo Troisi, il Premio Internazionale Flaiano e i Premi Simpatia, Alberto Sordi e Renato Rascel, è sposata dal 2010 con il manager Enrico Griselli, con il quale nel 2013 ha avuto la figlia Giulia Tosca. Di recente in Teatro con la seconda stagione di “Rosso napoletano” e “Rugantino“, di sé ha detto: “Preferisco essere serena, perché è lo stato d’animo in cui ti accorgi di tutto quello che vivi: adrenalina, ansia,intimità, piacere , dolore. La felicità dura poco e stordisce . Io , invece,voglio vivermi tutto fino in fondo“.