Mar. Lug 5th, 2022

ROMA- la notizia aveva fatto molto scalpore, e dimostrava quanto erano stupide le leggi italiane fatte dai politici che il popolo vota. Una parrucchiera nel momento morto si era fatta l’acconciatura, proprio in quel momento entrano gli uomini delle fiamme gialle, che multano la donna e titolare dell’esercizio, una multa per non essersi fatta lo scontrino. Gli uomini delle fiamme gialle le fanno una multa di 500 euro per “autosomministrazione di beni”. La notizia è stata di dominio pubblico ed ha messo in ridicolo sia le fiamme gialle che lo stesso stato italiano, che attraverso la sua burocrazia, scritta di pugno dai politici, ha innescato molte polemiche. La messa in piega di cui ha usufruito, peraltro nemmeno in maniera completa visto che nel frattempo era arrivata una cliente, la signora Mara Lucci è stata inferiore alla soglia minima sanzionabile perché in questi casi non si calcola l’Iva. Dopo la protesta social le fiamme gialle rivedono il caso e decidono di annullare la sanzione. Con un comunicato ufficiale la Guardia di Finanza di Lecco per ben dimostrare “il rapporto di cooperazione e trasparenza col contribuente”, spiega il motivo che ha portato all’annullamento della sanzione. La pattuglia è stata troppo inflessibile e quindi ha commesso un errore? Non proprio, c’è stata una male interpretazione della legge. O meglio: l’autoprestazione della parrucchiera avrebbe dovuto prevedere l’emissione della ricevuta fiscale se avesse superato i 50 euro.