Ven. Set 30th, 2022

Siamo in piena estate, e quello succede intorno passa in secondo piano. Ora tutti pensano alle vacanze, al mare, al divertimento, senza nemmeno guardare dentro al portafoglio, l’importante è divertirsi. Oggi. Ma domani le cose potrebbero andare diversamente. Il prolungarsi della guerra in Ucraina può portare ad un disordine economico di non poco conto. Già oggi la benzina è ritornata sopra i due euro al litro nonostante l’intervento del governo. Ma quando ritorneremo a riaccendere i riscaldamenti dobbiamo fare i conti con il costo del metano.

C’è lo spettro che l’inflazione aumenti a dismisura portando i prezzi alle stelle. In questo periodo i prezzi hanno subito variazioni che incidono di molto sul portafoglio delle famiglie. Gli alimentari sono aumentati. Pane e pasta hanno avuto un aumento superiore alla media. I problemi economici che siamo destinati ad affrontare porteranno instabilità.

Poi l’Europa ci mette del suo con provvedimenti che non risolvono nessuno dei problemi dei cittadini.  Il bando deciso dall’Unione europea sulla vendita di auto diesel e benzina dal 2035 crea problemi alla nostra industria e mette a rischio 70mila posti di lavoro. Un secolo di industria automobilistica italiana, compreso l’indotto, rischia di precipitare nel baratro. Ma è l’intera economia italiana che in autunno rischia di piombare nel buio totale. Anche perché il neo del lavoro, specialmente al sud, non è mai stato risolto, quindi lo scenario diventa ulteriormente difficile in zone dove il lavoro è una tragedia. Una crisi economica e un aumento continuo dei prezzi comporta una crisi sociale impressionante.