Dom. Set 25th, 2022

NAPOLI- La città di Napoli, e l’intero sud, si trovano in queste condizioni proprio perché politici della prima repubblica, e poi quelli ancora più inconcludenti della seconda repubblica, per arrivare agli inutili politici della terza repubblica, tutti colleghi strettissimi di Rosy Bindi, hanno fatto sì che la Campania e l’intero sud vivessero nello schifo più totale. Se c’è camorra, mafia, ‘ndrangheta e sacra corona unita è perché la politica ha ignorato la loro esistenza senza fare nulla per estirparli.

La camorra è “il dato costitutivo della città» aveva detto la Bindy nel corso della sua prima giornata partenopea lunedì”. Ma la camorra non è altro lo specchio della cattiva società che la politica nel corso degli anni ha costruito in Campania. Nessun partito non è colpevole dei disastri elargiti ad una comunità che aveva bisogno di risposte e nessuno le ha mai saputo dare. Chi parla oggi di camorra ha ricoperto ruoli istituzionali di grande rispetto, perché non ha mai sradicato del tutto la camorra? Sono venti anni che la Bindy è in politica, cosa ha fatto come politico per eliminare il cancro della camorra?

“Mi ritrovo completamente nelle considerazioni di Galasso e Masullo – ha replicato il presidente della regione Campania Vincenzo De Luca – Considero un’offesa sconcertante a Napoli ed a tutti i nostri concittadini l’affermazione dell’onorevole Rosy Bindi”.

Dello stesso avviso il sindaco di Napoli De Magistris: “La camorra è diventata forte perché per troppo anni è andata a braccetto con la politica e che ancora esiste. Oggi la camorra non va più a braccetto con l’amministrazione comunale di questa città. La cultura, la storia, il teatro, l’umanità sono l’elemento costitutivo di Napoli della Regione e del Mezzogiorno e non certamente la camorra”.

La Bindy cerca di replicare: “Mai parlato della camorra nel dna dei napoletani. Ho parlato della camorra come elemento costitutivo di una società e della storia della città. Ripeto queste parole con convinzione – ha puntualizzato Rosy Bindi. Finché negheremo che ci sono e ci ostineremo a non conoscerle o ci volteremo dall’altra parte – aggiunge – apriremo loro territori immensi, come sta succedendo, e consegneremo loro delle vite”.

La replica ugualmente non è piaciuta a nessuno degli attori in campo, e nemmeno ai cittadini, perché a Napoli la camorra c’è sempre stata e in certi periodi ha sostituito lo stesso stato. La camorra c’è, ma non è l’elemento costitutivo dei napoletani e dei campani, poiché la camorra è composta dall’1% dell’intera popolazione campana, il resto è gente che cerca lavoro, poiché da venti anni la Bindy e tutti i suoi colleghi, non sono stati capaci di creare le condizioni lavorative al mezzogiorno d’Italia.