Dom. Set 25th, 2022

ROMA- Sono oltre 10 milioni gli italiani a soffrire di questa patologia. È il dato che emerge da una ricerca dell’Associazione liberi dal panico e dall’ansia (Alpa). ).  Quello che non tutti sanno è che l’attacco di panico è classificato tra i disturbi d’ansia, a loro volta inclusi tra i più comuni disturbi psichiatrici. Il fenomeno è ampiamente complesso, ma dipende spesso da situazioni personali derivanti da problematiche della persona o per via di situazioni drammatiche che hanno interrotto la tranquillità della vita di un soggetto. Statisticamente è stato dimostrato che nelle donne questo disturbo è anche due o tre volte maggiormente presente, rispetto agli uomini, e che si tratta di episodi che, spesso, compaiono in adolescenza o con l’avvento dell’età adulta. Un momento particolarmente difficile da superare (un lutto, una separazione, un esame molto importante o un avvenimento che carica di aspettative e preoccupazioni) può innescare una reazione spropositata all’ansia, generando una serie di sensazioni e sentimenti, come un uragano che prende tutto con sè senza lasciare più la possibilità di controllarsi e di scindere le varie emozioni in arrivo. Tremori, sudorazione, sensazione di soffocamento, vampate, sono i classici sintomi del panico che colpisce le persone. Il Disturbo di Panico è tanto terribile da imprigionare le persone nella gabbia dell’ansia e della paura quanto in realtà uno dei disturbi mentali da cui è possibile uscire al 100%. Convivere con il panico o adattarsi ad esso ha sempre il sapore di una sconfitta. Perché moltissime persone non ritrovano la loro libertà e il loro benessere. Perché si migliora eppur si rimane limitati nella libertà e condizionati dalla paura degli attacchi. Sono due domande tanto semplici quanto veramente cruciali per ritrovare il diritto al benessere e alla libertà che appartiene a tutti, anche a chi soffre di queste situazioni di limitazioni della vita. Quindi è importante prendere fiducia di se stessi. La funzione dell’avere una buona autostima è quella di affrontare nuovi compiti ed esperienze, spingersi al di là delle proprie capacità, la lieve sopravvalutazione che deriva dallo scopo di avere una buona autostima permette di avere una elementare fiducia in sé stessi che ci fa scommettere sulle proprie capacità ed ha una funzione adattativa di apprendimento e crescita sociale e personale, che può aiutare a debellare l’angoscia quotidiana che attanaglia chi soffre di questa patologia. sono tanti gli italiani che soffrono di questa patologia. Sarebbe necessario iniziare a studiare strumenti di aggregazione che facciano sentire meno soli queste persone. Perchè la solitudine e la chiusura in se stessi, è il danno maggiore per chi soffre di stati di panico.