Mar. Feb 27th, 2024

Primavera 2009. Roma ,  rione Eustachio . Nella sala del più antico teatro della Capitale , il Teatro Valle, il pubblico segue con attenzione la fitta trama della pièce “Il dubbio” , diretta da Sergio Castellitto e interpretata da Stefano Accorsi. Nei panni di un sacerdote , accusato di pedofilia, l’attore , con la sua recitazione intensa , ma priva di enfasi , riesce a catturare la platea dei più colti, destando , invece, qualche perplessità nei coniugi Mannoni , commercianti di Trastevere . ” ‘A Gise’ , ma ‘n’dove che m’hai portato?…” , domanda sotto voce alla moglie,  il Signor Arturo, continuando , “Ma non sarebbe stato mejo  anna’ a giocà a Tresette , da Rita e Gigi , a Talenti? …Là sai il divertimento …. qua , invece…’A Gise’ , ma dimme la verità , ma  a te  davvero piace  ‘sto pizzardone ?…lo gradisci , cara? ” . “Artu’ , quanto sei poco romantico!…nun c’è niente da fa : sei proprio “posaico”!…” , esclama la Signora Gisella. “Che sarei , io?… dimme ‘n’po’ che sarebbe ‘sto : “posaico” ? …” , replica il marito , concitato . “Posaico” , ignorante , vor di’ uno che pensa solo alle cose materiali , alla pajata , ai rigatoni , alla Roma …insomma , uno come te !”, spiega la moglie. “A , l’ignorante sarei io ?…”Prosaico” , a ‘ Gise’, prosaico !…altro che “posaico”…e poi che c’hai da di’ sulla Roma ? , la “Maggica” è più de’ ‘na squadra : è ‘na fede!”, esclama Arturo , precisando: “Che poi, tu me devi spiega’ che c’entra il romanticismo co’ ‘sto spettacolo , nun è mica “Giulietta e Romeo” ? …A’ Gise’ , me sa , che nun ce stai a capi’ niente manco tu!…” . “E te lo credo , stai a parla’ da mezz’ora !…vedi che si nun la finisci c’è cacceno!…aspetta ‘n’po’ : famme sentì , famme sentì che dicheno!…” , lo ammonisce Gisella. “Che dicheno ?…ah, ma , perché , a te importa de’ sape’ che dicheno ? …che strano , a me m’era parso che te interessasse de più il “bell’Accorsi!…sbaglio o qua semo venuti apposta pe’ lui ?…” , interroga indispettito la moglie , il marito. “Sì , c’hai proprio ragione!…” , conferma i sospetti  la moglie , chiosando stizzita , “E te dirò : non è solo bello , ma è pure ‘n’sacco bravo!” .

“Dopo aver portato a teatro l’Ariosto , continuo sulla strada della riscoperta dei “Grandi italiani” , dopo Giovanni Boccaccio , Niccolò Machiavelli . Per me è una grande gioia portare al pubblico la voce della nostra cultura collettiva. Finché resta viva , saremo vivi tutti” : così l’attore Stefano Accorsi nel corso di un’intervista rilasciata al settimanale “Grazia” qualche anno fa. Nato a Bologna nel 1971 , trascorre l’infanzia a Bagnarola , una frazione di Budrio , paese dei suoi genitori . Diplomatosi al liceo scientifico “Sabin” , nel 1991, dopo aver recitato una piccola parte nel film di Pupi Avati : “Fratelli e sorelle” , si iscrive alla Scuola di Teatro “Alessandra Galante Garrone” di Bologna. Cooprotagonista della pellicola di Luigi Zanolio “Un posto”, nel 1993 si diploma ed entra nella Compagnia del Teatro Stabile di Bologna. Scritturato nel 1993 per una serie di pubblicità di una nota marca di gelati , partecipa al videoclip della canzone degli 883 “Una canzone d’amore”. Protagonista nel 1996 del film di Enza Negroni , tratto dal romanzo di Enrico Brizzi , “Jack Frusciante è uscito dal gruppo” , in seguito all’inaspettato successo di critica e di  pubblico, inizia una brillante carriera cinematografica. Nel 2001 , infatti, recita al fianco di Stafania Sandrelli e Giovanna Mezzogiorno nella pellicola di Gabriele Muccino, “L’ultimo bacio” e nel film di Marco Ponti , “Santa Maradona”. Poi , interprete della miniserie televisiva  di Giacomo Battiato “Il giovane Casanova” e di pellicole drammatiche come “Radiofreccia” di Luciano Ligabue , “Le fate ignoranti” e “Saturno contro” di Ferzan Ozpetek , “Un viaggio chiamato amore”  e “Romanzo criminale”di Michele Placido , vince diversi premi come “miglior attore protagonista” ( “Coppa Volpi” al Festival di Venezia, David di Donatello, Nastri d’Argento, Globi e Ciak d’Oro) . Trasferitosi in Francia , gira i film : “Tutta colpa di Fidel” di Julie Gavras , desunto dall’omonimo romanzo di Domitilla Calamai e “La jeune file et le loups” di Gilles Legrand , in cui recita accanto alla compagna e madre dei figli Orlando e Athena , Laetitia Casta. Tornato a calcare i palcoscenici nel 2008 , con il dramma , vincitore di un Pulitzer, “Il dubbio” diretto da Sergio Castellitto, nel 2010 è nel cast di : “Baciami ancora”  di Gabriele Muccino , pellicola-seguito de “L’ultimo bacio”. Portate in scena  riletture dell'”Orlando furioso” di Ariosto, (“Furioso Orlando” , con la regia di Marco Baliani) e del “Decamerone” di Giovanni Boccaccio , fra il 2013 e il 2016 è il volto di serie televisive Mediaset e Sky di grande seguito : “Il clan dei camorristi” , di Alexis Sweet e Alessandro Angelini ,  “1992” di Giuseppe Gagliardi  e “The Young Pope” , del premio Oscar Paolo Sorrentino. Legatosi ,dopo la separazione da Laetitia Casta , alla modella Bianca Vitali , da cui  attende il terzo figlio,  qualche anno fa , a tal proposito ha dichiarato : “Credo di appartenere a una generazione che sta uscendo da un lungo periodo di disorientamento. Io , ad esempio, ho un modo tutto mio di fare il padre. Con i miei figli ho un rapporto empatico , emotivo. Mi faccio un sacco di domande su quello che stanno pensando e sentendo. Ho , però, nostalgia dei rumori dell’ infanzia : le pentole in cucina , l’orologio che batte , la scopa trascinata. Ecco : vorrei regalare ai miei figli un mondo più silenzioso , in cui loro sappiano rintracciare il suono dell’intimità. Perché è questa la cosa che , nella vita , ti aiuta a non perderti” .